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Memorie che lasciano il segno. Voci femminili nell’esperienza di Danilo Dolci e Lorenzo Barbera

di Archivia-donne in relazione

Già da alcuni anni Archivia si è occupata di riattraversare il ruolo e il peso delle donne in una esperienza tra le più significative della recente storia siciliana: quella che ha avuto per protagonisti Danilo Dolci e Lorenzo Barbera e il terremoto del Belice, dove Barbera ha soprattutto operato. A partire da questo primo lavoro, portato avanti da Marta Garimberti che ha operato a lungo nel dopoterremoto, è apparsa sempre più evidente l’urgenza di interrogarsi sulla salvaguardia dell’intero patrimonio di documenti, testimonianze, tracce in cui è racchiusa la storia di un periodo di rinnovamento e trasformazione sociale straordinario che ha avuto i suoi centri a Trappeto con Danilo Dolci e nel Belice con Lorenzo Barbera. Una storia che ha coinvolto centinaia di persone anche fuori d’Italia nel percorso “educativo” di Dolci e ha visto la partecipazione delle popolazioni locali, degli amministratori e l’apporto massiccio di figure volontarie anche negli anni del post terremoto nel Belice. Naturalmente molto si è già fatto per salvaguardare questo patrimonio, ed esistono diversi fondi che raccolgono una grande ricchezza di documenti, ma sarebbero necessari ben altri supporti economici. E soprattutto forze sufficienti per rivitalizzare nell’oggi le indicazioni strategiche nate da quelle esperienze. In particolare, la possibilità di restituire voce e visibilità alle figure e agli apporti delle donne. Nasce cosi un progetto coordinato dal CRESM e Archivia-donne in relazione, con il supporto di alcune figure rilevanti di quell’esperienza e di alcuni storici. Il progetto è finalizzato alla salvaguardia dei documenti esistenti, alla riflessione su quelle esperienze ripercorrendo le reti che le hanno rese possibili, individuando e raccogliendo le voci delle donne che nei documenti trovano difficilmente spazio.

In questo quadro si sta organizzando per giugno 2023 a Palermo un convegno, in occasione dei 50 anni di esistenza del CRESM, che si interroga su quelle esperienze, e sui contenuti ancora significativi per l’oggi, e affronta una riflessione quanto mai attuale su come sia possibile ritessere i legami sociali lacerati dalle catastrofi. Su questo tema è centrale interrogarsi sull’apporto delle donne, tessitrici della quotidianità, con il contributo di Archivia che interverrà anche su molteplici altri temi.

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