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Letizia Battaglia, Pantelleria, 2018

La nostra memoria

Le Gelsominaie

29 Aprile 2021|

Simona Mafai

È strano come possano convivere poesia e fatica!

Cosa c’è di più poetico di un gruppo di giovani donne che scendono all’alba, a piedi nudi, in mezzo ai gelsomini, e che – quasi stordite dal profumo intenso ancora notturno dei fiori, li staccano delicatamente uno ad uno per riempirne cestini, tenuti alti dalle braccia dei figli bambini? Manca solo un pittore impressionista che le ritragga dipingendole su un’ampia tela! O un regista che, con una cinepresa, tramuti quella realtà in una successione indimenticabile si sequenza in bianco e nero… Poesia e bellezza forse, ma anche tanta fatica e mal ripagata: 25 lire per un […]

Il nostro presente

Saman, nostra sorella

13 Giugno 2021|

Beatrice Agnello

Sull’omicidio premeditato di Saman Abbas – pakistana di 18 anni, residente in Italia da lungo tempo, ribelle al matrimonio che la famiglia voleva imporle e ai diktat della tradizione patriarcale del suo paese d’origine – su questo femminicidio, donne di sinistra, organizzazioni femministe e movimenti Lgbt+ avrebbero dovuto gridare indignazione e denuncia, riflettere pubblicamente, discutere con le donne provenienti da paesi dove si fa strage della libertà femminile e appoggiarne la causa con forza.

Si è invece registrato un silenzio che ha lasciato a qualche esagitata di destra come Daniela Santanché lo spazio per strepitare contro l’Islam, gli immigrati, lo Ius soli quasi senza […]

Le Rubriche di Mezzocielo

rubrica egle palazzolo
rubrica daniela gambino
rubrica beatrice agnello
rubrica letizia battaglia

Le parole sono le cose

Simona Arillotta

Liberazione. Mentre scrivo, è ormai trascorsa una settimana dalla festa del 25 aprile. Per giorni ho cercato di formulare un pensiero, metterlo per iscritto, trovare – insomma – le parole giuste per esprime ciò che, oggi, significa (ancora) liberazione. Non è stato semplice. Chi come me ha fatto della scrittura una professione – o almeno ci prova – sa quanto le parole siano importanti. Quanto sia fondamentale scegliere le parole da dire o – per parafrasare Alda Merini – quelle da non dire.

Qualche giorno fa, due sedicenti comici (o pseudo tali) hanno provato a spiegare in prima serata quanto la dittatura del politicamente corretto (ma esiste davvero, in Italia, il politicamente corretto?) stia ingabbiando la possibilità del dire, rivendicando in questo senso la libertà di usare alcune espressioni discriminatorie nei […]

Un giorno mia madre mi ha detto che avrebbe voluto fumare una sigaretta

Margherita Celestino 

L’autostrada fra l’aeroporto e la città era piena di macchine e la nostra Polo blu tutta scassata era una delle tante a non vedere l’ora di essere posteggiata sotto casa. Arrivare a Palermo in estate è come infilare la testa nel forno per sentire il profumo di una torta di “bentornata” che però puzza di smog e voglia di pianificare il prossimo viaggio. Io venivo dalla Svizzera, il polmone verde della mia de-formazione artistica che mi stava trasformando in una mitteleuropea con la puzza sotto al naso. Naso che si era abituato a sentire odori come detersivo nelle case e burro in giro per la città.

Sulla A29 salsedine e residui di fogna entravano dal finestrino mischiandosi all’odore della vecchia Polo, muffa e sigarette. C’era un alloggio per la radio proprio […]

Horror Vacui

Marta Sollima

John Carpenter ha realizzato un film che si intitola Fuga da New York.

Pur non avendolo mai visto, mi sorge spontaneo adottare questo titolo applicandolo ad una mia recente esperienza: la mia Fuga da Milano.

Lo scorso febbraio ho ripreso la valigia rossa con cui sei anni fa mi sono trasferita nel capoluogo lombardo. L’ho tenuta sotto le gambe per tredici ore, durante le quali ho guardato fuori dal finestrino del treno alcuni paesaggi di varie regioni d’Italia. In diversi momenti del viaggio mi distendevo sui sedili, per poi addormentarmi con la mascherina ffp2 sul viso.

Nel 2014, anno del mio trasferimento, Milano era una metropoli horror vacui. Ovunque voltassi il mio sguardo ogni angolo della città era un concentrato di persone allegre, indaffarate e ben vestite.

Camminare nella […]

I disegni presenti sul sito sono opere di Rita Casdia

Scrivere non è facile, ho sempre preferito le immagini alle parole, ma è necessario farlo per dedicare un pensiero di ringraziamento alle donne che fanno parte di Mezzocielo e alle donne che non hanno voce e che qui trovino un posto dove è possibile esprimersi ed essere ascoltate. Questa è l’ambizione di chi desidera amare.
Rita Casdia
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