Le Recensioni

Home » Le Recensioni » Pagina 2

Sognare è bello?

“La Compagnia del Sonno” di Roberto Alajmo – in scena al teatro Biondo Palermo

Egle Palazzolo

Il committente non c’è , la manda a dire. Non è di scena ma  è motivo essenziale di lavoro per quella minuscola compagnia di attori che devono rappresentare i suoi sogni, proprio quelli del tipo richiesto.

 

acompagniadelsonno_ph_nocera_Giusto che la notte è popolata, ci vuole un sogno bello e occorre provvedere. Ma il tempo passa, magari non ci si intende, i quattro si bardano di abbigliamenti diversi, provano scene che non faranno. E del resto quanto dura un sogno? si dirada assai presto. Roberto Alajmo ci ha fatto un pensierino

2023-05-09T09:16:26+00:009 Maggio 2023|Categorie: Le Recensioni|0 Commenti

Norma senza tempo grande successo al teatro Massimo di Palermo

Egle Palazzolo

 Quanto è riconoscibile questa Norma venti secoli dopo! Davvero un pensierino a lei, come affascinante figura di donna, possiamo farcelo davvero. E sarà anche per questo che la rappresentazione dell’opera, in atto, nel nostro teatro Massimo, ottiene indiscusso successo. Certo le componenti tutte, dalla direzione orchestrale alla duplice regia, alle scene, ai costumi, alle luci, come e soprattutto da “il bel canto “che Vincenzo Bellini mise in conto in questa che rimane la sua opera più nota e forse la più lucidamente programmata, sono quelle maggiormente in risalto, ma, invertiamo la marcia e cominciamo dalla protagonista. Come dire: al critico musicale è congeniale più volte,

2023-04-19T10:19:52+00:0019 Aprile 2023|Categorie: Le Recensioni|3 Commenti

Si è concluso al Biondo Boston Marriage

Egle Palazzolo

Ancora quattro spettacoli sino a maggio al Teatro Biondo, tra cui “centoventisei” una prima assoluta di sua produzione. Poi, il futuro. Quello che la nostra città vorrebbe, come si merita, più facile e positivo nel suo percorso. Ad un luogo storico e di riferimento come il Biondo, è stato negato infatti, a un tratto, di essere “teatro stabile”, gli si è complicata la vita tra finanziamenti tardivi o mancati, e ( dopo la lunga e articolata stagione di Piero Carriglio) si è lasciato gran peso, a Roberto Alajmo prima e a Pamela Villoresi subito dopo di districarsi, anno dopo anno, pandemia compresa. Scrittore di calibro il primo, grande, duttile attrice, la seconda, tuttora responsabile della direzione, non si

2023-03-28T11:42:55+00:0028 Marzo 2023|Categorie: Le Recensioni|0 Commenti

Gli uomini e le donne sono uguali? Il maestro Lydia Tár

Antonella Salzano

Quando si parla di parità e uguaglianza, il pensiero va all’estensione alla donna dei diritti e delle opportunità che per secoli sono stati prerogativa dell’uomo. Ci viene forse meno spontaneo – o addirittura ci turba – considerare che all’interno del concetto di uguaglianza si annida anche la scomoda verità che l’animo umano non fa distinzioni di genere e può toccare picchi e abissi sia in presenza che in assenza del cromosoma Y. La Lydia Tár interpretata da Cate Blanchett buca lo schermo per ricordarcelo.

In un mondo dominato dalla fretta e da prodotti usa e getta, il regista californiano Todd Field ha atteso oltre quindici anni per ritornare dietro alla cinepresa (la sua ultima opera era stata Little Children, 2006) e in buona parte lo ha fatto

2023-03-10T16:17:28+00:0010 Marzo 2023|Categorie: Le Recensioni|0 Commenti

Don Pasquale personaggio senza tempo

Egle Palazzolo

Ci sono tutti o quasi, gli ingredienti imprescindibili dei giorni nostri, e per quanto la maggior parte del pubblico, almeno quello non accanitamente tradizionalista, si sia ormai abituata aelle innovazioni, e non soltanto, del repertorio lirico, qualche cosina in più Damiano Michieletto, l’ha proprio tentata con la regia del “suo” Don Pasquale. Il risultato è certamente quello di offrire uno spettacolo nuovo nel rispetto di una musica che ne ha determinato l’ispirazione, mettere insieme ciò che oggi può filtrarsi, recepirsi non necessariamente datato.

Come spesso avviene l’accoglienza può non essere concorde ma, alla inaugurazione, venerdì scorso, è stata senza dubbio notevolmente coinvolta e calorosa. Molto applauditi i quattro principali protagonisti del cast della prima serata (in settimana, è abituale

2023-02-19T10:48:09+00:0019 Febbraio 2023|Categorie: Le Recensioni|1 Commento

Il naso di Gogol e l’ottimismo di Pollyanna

Marcello Benfante

“Ma chi l’ha detto che in terza classe, che in terza classe si viaggia male.
Questa cuccetta sembra un letto a due piazze, si ci sta meglio che in ospedale”
Francesco De Gregori, Titanic

C’è qualcosa di nuovo oggi in Sicilia. Anzi d’antico, per usare un’ambiguità pascoliana. Uno spirito dei tempi, intendiamo dire, inedito e al tempo stesso già visto, perfino atavico.
Questo nuovo zeitgeist siciliano (e non solo) è stabilito da uno strano teorema che chiameremo col nome del suo enunciatore: Gaetano Savatteri, curatore dell’antologia “L’isola nuova – Trent’anni di scritture di Sicilia” (Sellerio, 2022)
Il teorema Savatteri si basa sull’assioma lapalissiano che “il successo di Andrea Camilleri determina una nuova scrittura della Sicilia” (p. 17).
Savatteri, nell’introduzione al volume, lo spiega in

2023-02-14T15:54:20+00:0014 Febbraio 2023|Categorie: Le Recensioni|0 Commenti

Emma Dante a Palermo “TANGO DELLE CAPINERE”

Egle Palazzolo

“Ti aiuto io… ti aiuto io”

Lo dice, quasi lo sussurra, la donna sollevando tra le braccia il suo uomo, come fosse un bambino sofferente o assonnato e disponendosi a deporlo nel baule insieme alle tante cose che fanno parte del passato, del loro passato. È il baule di lui, quello al quale tirerà giù il coperchio, perché lei ha il suo, dentro il quale a breve vorrà collocarsi, perché è troppo pesante la solitudine quando comunque, tra schiaffi ed abbracci, è stato possibile, gioioso, danzare insieme. Non sarà stato a caso, e servirebbe pensarci, che Emma Dante è ritornata al suo” Ballarini”, l’ultimo racconto della “Trilogia degli Occhiali”, per riempirla di nuovi appunti e per darle una rinnovata

2023-01-22T17:51:25+00:0022 Gennaio 2023|Categorie: Le Recensioni|1 Commento

Spaccaossa

Egle Palazzolo

Quando noi siciliani parliamo di noi, della Sicilia, con sincerità, con coraggio, con la disperazione che più volte ce ne viene, quando ciò che sta dentro la nostra terra infimo o eccelso, riusciamo ad intenderlo, a collocarlo, allora può dirsi che facciamo Bingo! E bingo ha fatto in pieno Vincenzo Pirrotta con “Spaccaossa”, suo film opera prima. Una esperienza quella del cinema in prima persona, che evidentemente lo sollecitava, rispetto a un curriculum di attore e regista teatrale di vivido e ormai conclamato successo. Ha cominciato assai giovane Pirrotta col suo fisico imponente, la sua multiforme attitudine alla scena, la sua capacità di apprendere da “maestri” e rendere sempre più personali e riconoscibili mimica e gestualità, e proprio

2022-12-13T11:59:28+00:0013 Dicembre 2022|Categorie: Le Recensioni|0 Commenti

Profondo nero

Marcello Benfante

“Nel ventre dell’Orca”, graphic novel di Michela De Domenico pubblicato da Mesogea

Secondo Alberto Savinio la parola Mare deriva etimologicamente dal sanscrito Maru, cioè deserto e più propriamente “cosa morta”, dalla radice Mar, ossia morire.

Lo ricordava Walter Pedullà in un notevole saggio introduttivo all’Horcynus Orca di Stefano D’Arrigo intitolato “Congetture per un’interpretazione di Horcynus Orca” (Rizzoli, 2003): “romanzo di morte e di mare che si chiude sopra il deserto dei valori di un mondo travolto dalla guerra”.

Congetture, appunto. Ché altro non si può, né forse si deve, oltre il supporre, il presumere, l’ipotizzare, in merito a un romanzo così vasto e complesso, equoreo e proteiforme, profondo e inafferrabile, come il capolavoro di D’Arrigo.

L’ultima parola del romanzo è proprio, non

2022-12-05T22:03:11+00:005 Dicembre 2022|Categorie: Le Recensioni|0 Commenti

Sistina, che attraverso la pittura riesce a volare altrove

Maria Chiara Di Trapani

“Pitture Feriali” è una antologica che rende omaggio alla pittrice Sistina Fatta della Fratta (1917-2012), a dieci anni dalla sua scomparsa.
Una diagonale invisibile unisce la Sala delle Verifiche dello Steri di Palermo, che ospita questa retrospettiva, alle finestre di casa sua da cui tante volte Sistina Fatta si è seduta a dipingere guardando nella direzione dello spazio dove oggi viene celebrata nel suo versatile itinerario artistico.

La formazione di Sistina Fatta si compie negli anni Trenta frequentando l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Studia con maestri come Alfonso Amorelli, Antonio Guarino, Gino Morici, Eustachio Catalano, Pippo Rizzo, Michele Dixit ed ha, come colleghi di corso e amici, Pietro Consagra, Carla Accardi e Antonio Sanfilippo.

Ed è di fronte

2022-12-05T23:20:48+00:005 Dicembre 2022|Categorie: Le Recensioni|1 Commento
Torna in cima