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GREEN BORDER Il film di A. Holland ci parla di “Confini” territoriali e non solo

fotografia di redazione

 

 

 

Viviamo in un mondo in cui sono necessari grande immaginazione e coraggio per affrontare tutte le sfide dei nostri tempi. La rivoluzione dei social media e l’intelligenza artificiale hanno ostacolato sempre di più̀ l’ascolto di voci autentiche. A mio avviso, non ha alcun senso impegnarsi nell’arte se non si lotta per quelle voci, se non si lotta per porre domande su questioni importanti, dolorose, a volte irrisolvibili, che ci mettono di fronte a scelte drammatiche. Questa è esattamente la situazione in atto al confine tra Polonia e Bielorussia.” A. Holland 

Rosella Corrado

Dopo Io capitano di Matteo Garrone e The old oak di Ken Loach è arrivato nelle sale

2024-02-25T17:24:27+00:0015 Febbraio 2024|Categorie: Le Recensioni|5 Commenti

Nozze di sangue al Teatro Biondo di Palermo

 

 

 

 

 

 

 

 

Fotografia Antonio Parrinello

 

 

Egle Palazzolo

Solo settanta minuti di spettacolo e, all’insegna di uno dei più noti testi di Garcia Lorca, al teatro Biondo, un pubblico foltissimo è pronto all’applauso. A lavorare su una particolare rilettura di “nozze di sangue” è il regista Lluis Pasqual che del poeta andaluso va considerato un esperto. La sua proposta è un invito a rincorrere il dramma in un contesto scenico che mescola la parola al canto, la danza singola a quella di gruppo, gli stop, gli stacchi improvvisi tutti o quasi modulati al suono del flamenco.
E l’idea di rappresentare un lavoro teatrale tenendo conto del tempo che lo distanzia da noi o dai gusti, per molti

2024-01-15T13:29:53+00:0015 Gennaio 2024|Categorie: Le Recensioni|1 Commento

I sorrisi non fanno rumore: Intervista a Enrica Tesio

Deborah Pirrera

La prima volta che ho sentito parlare di Enrica Tesio è stata leggendo un suo post su Facebook. Le sue parole mi hanno colpita, il modo in cui usa le parole mi ha colpita: pesanti e leggere allo stesso tempo, senza fronzoli, di quelle che mirano al sodo e ti tirano dentro. Seguendo il suo profilo  il più delle volte le sue parole mi fanno letteralmente morire dal ridere ma poi mi fanno pensare. Sì, mi fanno pensare che stia parlando con me e di me, come se mi trovassi con un’ amica davanti a un caffè, un’ amica che conosco da sempre. In questo Enrica Tesio è brava, molto,

Inferno e non ritorno

Egle Palazzolo

“Il male riconosce il male e lo elegge suo ambasciatore nella terra”. Ce la prendiamo di peso questa frase che ci porta a dire grazie a Chiara Muti, regista concreta e creativa che spinge senza tregua un suo Don Giovanni, ora riconoscibile ora nuovo, calato con costante istanza di contenuti nella scena, nei suoi cambi, nei suoi colori che hanno la sovranità del grigio e del nero.

In tandem eccezionale con Riccardo suo padre (attesissimo e applaudito a tutto campo, in un Teatro Massimo assolutamente colmo) la Muti firma e quasi promulga un personaggio in cui ogni sinonimo è marginale – seduttore, vanesio, libertino – quanto scandito è invece, il suo

2023-10-29T17:09:28+00:0029 Ottobre 2023|Categorie: Le Recensioni|0 Commenti

“ll Dono”. Intervista a Paola Barbato

Deborah Pirrera 

Non amo i Thriller, solitamente non rientrano tra le mie letture preferite. Conosco alcuni classici del genere e ho avuto modo di apprezzarli ma non posso definirmi una intenditrice. Eppure so riconoscere quando mi trovo un buon libro tra le mani, anche un thriller. Uno di quei libri che ti fanno fare tardi la notte, che non vedi l’ora di leggere perché vuoi sapere come va a finire, incollata alla pagina, con i personaggi che ti parlano mentre sei intenta a fare tutt’altro, di cui credi di aver intuito il finale ma vieni costantemente spiazzata perché nulla è come sembra.  Il Dono di Paola Barbato è un libro bellissimo.

In un

“Tre Ciotole” di Michela Murgia

Deborah Pirrera

Non ho fatto in tempo a scriverne prima che il cancro le fosse letale ma ho fatto in tempo a leggere Tre ciotole prima di quella data. Forse influenzata dall’annuncio che la stessa Michela Murgia aveva fatto della sua malattia, forse attratta da un libro che parlava del dolore curiosa di sapere se ne avesse saputo scrivere in maniera lucida e insolita, la stessa che aveva mostrato nel comunicare al mondo che le rimanevano pochi mesi di vita.

Non ne sono rimasta delusa, da Tre ciotole, ma non posso dirmi entusiasta.

Storie legate da fili sottilissimi di personaggi che si trovano a vivere un momento delicato,

“Come d’aria”- Ada D’Adamo

Deborah Pirrera

Faccio parte della ormai nutrita schiera dei lettori di Come d’Aria, libro che si è aggiudicato il recente Premio Strega, a mio avviso tra i più meritati degli ultimi anni, e che ha fatto e fa ancora discutere tra sostenitori, denigratori e chi si astiene dalla lettura perché il coraggio di affrontare quelle pagine ancora non lo trova. Faccio parte di un sotto gruppo, quelli che lo hanno letto ancor prima che quel Premio se lo aggiudicasse e che finisse sotto i riflettori per svariate

SE L’HOMO LUDENS DIVENTA HOMO NECANS

Marcello Benfante

Segnaliamo, da cronisti letterari e senza eccessive pretese critiche, la costante crescita di Gian Mauro Costa come scrittore (si veda il suo intenso romanzo “Luci di luglio”, edito da Mondadori nel 2022) e ora anche come giallista.

“Ti uccido per gioco” (Mondadori, pp.276, euro 17,50), appena apparso nel panorama vastissimo e straripante del poliziesco italiano contemporaneo, si rivela immediatamente come un esercizio (e il termine non sembri riduttivo) che attesta una più sicura professionalità ed esperienza dell’autore.

“Esercizio” nel senso soprattutto di un’episodicità seriale del testo (protagonista, anche se non assoluta, è ancora una volta la giovane poliziotta Angela Mazzola, personaggio assai riuscito che i lettori hanno già incontrato e

2023-07-21T13:34:26+00:0022 Giugno 2023|Categorie: Le Recensioni|0 Commenti

Genitori e Figli

 

Intervista di Egle Palazzolo

 

 

 

 

 

 

 

 

Adelaide J. Pellitteri autrice del libro “La figlia italiana”

 

 

Quanto incide nella vita di ognuno di noi il rapporto che abbiamo avuto coi nostri genitori, con uno solo di loro o con entrambi e quanto il loro destino, le loro scelte ci hanno segnato, è problema divenuto ormai ricorrente. In particolare, da quando la cultura dell’analisi e della introspezione hanno posto l’IO, il SÉ, il suo sviluppo, la sua crescita ad avere origine dalle cure genitoriali da cui in gran parte dipendono le relazioni esterne, l’autostima e un adeguato equilibrio emotivo. Breve premessa che stiamo doverosamente per lasciare a esperti e teorici ma che con tante altre considerazioni ci

2023-06-09T08:12:43+00:009 Giugno 2023|Categorie: Le Recensioni|0 Commenti

Al teatro Massimo di Palermo – Pëtr Il’ič Čajkovskij Eugene Oneigin

…E’ una bella musica, in più di un momento trainante e dominatrice, quella che arriva oggi al Massimo quasi venticinque anni dopo, e che Omer Meir Wellber rende in tutta pienezza e talento di esecuzione, ambientato nel ‘900, nella odierna versione, il contesto incappa negli involontari risultati di una visione artistica di tutto rispetto…

 Egle Palazzolo

Fu restio, pare, all’ inizio, Peter  all’idea di mettere in musica Eugene Oneigin di Puskin, scrittore di grande, osannato talento. Ma alfine non solo si convinse ma vi si calò interamente, aderendo con le sue “scene musicali” ad un poema lirico i cui protagonisti avevano più di una ragione per attrarlo.  Parliamo di Tatiana che, per un paio di evidenti motivi si colloca  personaggio

2023-05-25T14:43:41+00:0025 Maggio 2023|Categorie: Le Recensioni|0 Commenti
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