Le donne che hanno cambiato l’Italia in un romanzo di Giulia Mafai

Beatrice Agnello Giulia Mafai, nata nel 1930, terza e ultima figlia di Mario Mafai e Antonietta Raphaël, se n’è andata l’anno scorso. Sorella di Miriam e Simona, è stata l’unica a seguire le tracce del talento artistico di madre e padre e ha lavorato come costumista e scenografa, collaborando con grandi registi, tra cui Vittorio De Sica e Mario Monicelli. A un certo punto, ha sentito anche il bisogno di raccontare. Sono nati così La ragazza con il violino (2013), intenso ritratto della madre; Ebrei sul Tevere. Storia, storie, storielle (2017) e il romanzo Agenda rossa, uscito postumo quest’anno con la casa editrice indipendente di ispirazione femminista Vand.A. Come Miriam e Simona, Giulia Mafai ha attraversato con grande partecipazione [...]

2022-05-14T15:18:57+00:0014 Maggio 2022|Categorie: Storie|0 Commenti

La madre della Patria

Clara Margani Nel 2016 scrissi un monologo intitolato “Ignoto Militi”, in cui viene data voce al soldato morto e senza nome, scelto per rappresentare tutti i caduti della Prima Guerra Mondiale e successivamente di tutte le guerre. Attraverso i suoi pensieri, le sue sensazioni e i suoi ricordi nel corso del viaggio da Aquileia a Roma e della sua tumulazione nel Vittoriano volevo rappresentare il suo desiderio di riappropriarsi dell’identità perduta, non solo come soldato ma soprattutto come uomo. Il 4 novembre 2021, in occasione della celebrazione dei 100 anni dalla tumulazione nel monumento del Vittoriano il monologo è stato rappresentato in forma di lettura drammatizzata dall’attore Mario Toscanelli nella sede dell’Associazione culturale MusicoPaidea a poche centinaia di metri [...]

2021-11-23T16:26:50+00:0011 Novembre 2021|Categorie: Storie|0 Commenti

Madres paralelas

Rita Annaloro Più affettuoso e simpatetico questa volta lo sguardo di Almodovar sull’universo femminile e in particolare sul tema della maternità, declinato in tutte le sue forme, dalla dolce attesa allo strazio felice del parto, dalla possessività esclusiva alla condivisione e alla perdita. Con esclusione del maschio, o quasi, ridotto a puro catalizzatore fortuito di un evento grandioso, come la procreazione. Penelope Cruz e la bravissima Milena Smit danno vita e voce a due personaggi diversi per età, appartenenza sociale e politica, pure le loro vite si intrecciano fecondandone il cambiamento, simboleggiato dal diverso taglio di capelli della più giovane e dal look complessivo della fotografa. “Madri imperfette” le definisce un critico del Festival di Venezia, forse alludendo al [...]

2021-12-08T15:49:11+00:0011 Novembre 2021|Categorie: Storie|0 Commenti

Eleonora Chiavetta, Dodici, Calibano, Milano 2020

Margherita Cottone “Fare e disfare storie è la mia occupazione preferita”, asserisce l’io narrante del racconto Aprile. Per la vita, il quarto contenuto nel volume Dodici, scritto da Eleonora Chiavetta e pubblicato in piena pandemia dalla casa editrice Calibano. Anglista siciliana, già autrice di numerosi saggi e curatele, di raffinate traduzioni, ma anche di brevi incursioni nell’ambito della narrativa, Eleonora Chiavetta ci regala dodici racconti, uno per ogni mese dell’anno, nei quali affiora proprio il piacere del raccontare, del “fare e disfare storie” con mano leggera e sottile sapienza. Attraverso uno stile pacato dall’andamento musicale l’autrice ci introduce ora nell’atmosfera rarefatta di un lontano passato ora in quella più inquieta del nostro presente, raccontando storie in cui si alternano [...]

2021-10-28T17:43:09+00:0028 Ottobre 2021|Categorie: Storie|0 Commenti

Che delusione la Sicilia

Rita Annaloro “Che delusione la Sicilia!” mi dice un amico venuto in vacanza a Sciacca la scorsa estate, “il pesce costa come a Milano, a mare pesci non se ne vedono, le strade hanno le buche come in Veneto, le case non sono belle, e i siciliani sono ostici, neanche ti salutano. Bella gente, però” continua forse per rabbonirmi “le ragazze hanno le gambe lunghe e anche i maschi sono ben fatti…” Ho l’impressione che chi non lo salutava fossero proprio le belle ragazze che cercava di abbordare, perché che i siciliani siano ostici è vero, ma così maleducati da non ricambiare il saluto di un conoscente, mi sembra un po' improbabile. “E poi non c’è la vita che [...]

2021-11-24T11:45:46+00:0028 Ottobre 2021|Categorie: Storie|1 Commento

Lettera alle amiche di Mezzocielo

Silvana Fernandez Quando ero ragazzina mi chiamavano “occhi asciutti” perché non ero solita frignare e piangere ed ora invece… dopo tanti anni toccando i tasti del computer per cominciare a scrivere su MEZZOCIELO sento un forte groppo alla gola. È una novità sì… lo ammetto mi sono commossa, non si può staccarsi così con semplicità da qualcosa che ti è stato accanto per più di venti anni. I tempi cambiano, vorresti cambiare anche tu, annullare il passato, ma ti accorgi che il passato c’è sempre, è solo diventato presente. Allora ti ricordi i fiumi di parole delle prime riunioni, le impennate dei primi litigi, il trovarci d’accordo, poi improvvisamente, tutte insieme. Non voglio commemorare un Mezzocielo che non c’è [...]

2021-10-25T14:49:25+00:0025 Ottobre 2021|Categorie: Storie|1 Commento

La Maratona

inItalia Magazine di Margherita Celestino Sono partite tutte e io sono rimasta ferma. Il corpo gazzella si è trasformato in piombo. Le ho viste allontanarsi insieme e diventare puntini. Voci nella mia testa mi hanno gridato che non potevo farcela stavolta, mi hanno detto che era troppo per me. Quel giorno ho odiato la corsa. Qualcosa si è spezzato. La pista è fatta di spine. Non ce la posso fare, le scarpe di gomma si bucano, il mio cuore frana. Mamma e papà applaudono dalla tribuna. Sono sola. Vedo il mio nome scritto dei grandi cartelli. Una bambina bionda in tribuna è vestita come me, ha pure il numero 5 stampato sulla maglia. Non piangere, non è colpa mia, [...]

2021-08-25T01:03:01+00:0024 Agosto 2021|Categorie: Storie|0 Commenti

Inno ai corpi

Carla Nigro Non mi sono mai sentita una. Ma soprattutto non mi sono mai sentita donna. Questo Adesso è perfetto. Guardando un uomo con un paio di tette Finalmente capisco che è così che si sta Come dentro a un corpo che è tutto propenso all'infuori. Così io sento me donna. Adesso. Mi commuovo e mi sorprendo. Un'immagine trasparente la sua. Sta forse svanendo ma lo tengo stretto questo mio corpo ibridato. Questo mio corpo che fatica a sentirsi uno solo. Non lo lancio nella zavorra delle nominazioni, che ci sta dentro sgomitando. Io parlo di una sottigliezza, Quel margine in cui tutto l'io si sforza di stare solido Ma, signori miei, quando si vive quel margine fa fatica [...]

2021-07-21T10:38:01+00:0020 Luglio 2021|Categorie: Storie|0 Commenti

Tre film dalla parte di lei. Anche troppo?

Marta Sollima Nell'ultimo ventennio diversi autori cinematografici hanno incentrato le proprie produzioni su storie di donne da cui emergono messaggi e sentimenti di solidarietà, complicità e abnegazione sacrificale. È il 1999 quando il regista spagnolo Pedro Almodóvar viene premiato con l'Oscar al Miglior film straniero per Tutto su mia madre, film che ha commosso il pubblico internazionale per l'unione battagliera e solidale dei suoi personaggi femminili, alcuni dei quali hanno fatto della femminilità il traguardo del loro mutamento sessuale (Agrado e Lola). Non è insolito nella produzione almodovariana riscontrare una centralità dello sguardo e dell'agire femminile all'interno di storie che identificano negli uomini l'origine della tragedia e nelle donne un simbolo di unione e resistenza. Ad Almodóvar, regista omosessuale, [...]

2021-07-19T13:27:46+00:0019 Luglio 2021|Categorie: Storie|0 Commenti

Shamsia Hassani, street art per la rinascita di Kabul

Stefania Savoia “Forse posso rendere l’Afghanistan famoso per l’arte e non per la guerra”. Questo è l’obiettivo di Shamsia Hassani, street artist afgana. Dopo una formazione artistica tradizionale, Shamsia ha imparato le tecniche dei graffiti e ne ha capito le potenzialità e il grande valore politico, soprattutto in un contesto come quello in cui vive. La città di Kabul, infatti, è ancora una città di macerie, in cui ogni futuro sembra negato, ma l'arte dei suoi murales dai colori vivi non può essere ignorata e rappresenta un invito alla partecipazione, alla cultura e alla pace. In ogni graffito Shamsia riesce a portare se stessa, cancellando il paesaggio massacrato dalla memoria della guerra, coinvolgendo principalmente le donne del suo paese, [...]

2021-07-20T16:28:03+00:0030 Giugno 2021|Categorie: Storie|0 Commenti
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