Dal consenso al dissenso: un arretramento che colpisce le donne.
Un gesto apparentemente minimo, ma politicamente gravissimo: sostituire la parola consenso con dissenso nella definizione del reato di stupro. Una semplice parola, si dirà. Ma vorremmo chiedere alla senatrice e avvocata Giulia Bongiorno, autrice della sostituzione: come si dimostra il dissenso? Chi deve provarlo, e a quale prezzo? Con questa scelta si riapre una ferita…

