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Una Marina di Libri, una cittadella nella città

Egle Palazzolo

Ce ne ricorderemo per tutta la settimana di “Una Marina di libri” edizione 2026 che si è ripetuta con crescente successo nel grande spazio dei Cantieri alla Zisa. Un vero grande richiamo a una Palermo che sa svegliarsi, quella che sa cogliere occasione di fare davvero buon uso del tempo libero: vede amici, passeggia in luoghi che hanno storia, si ferma ad ascoltare e si guadagna un paio di utili riflessioni in più.Si ritrova fiancheggiata da libri + libri posti in appositi stand colmi e affascinanti come vere vetrine di librai attenti, accumulati ma offerti con ogni richiamo e riferimento. Gli autori, gli scrittori, tantissimi, con chi li conosce, li ama, li presenta, li traduce, e addirittura lieti di presentarsi tra loro. Giovanna Fiume, Evelina Santangelo, Vanessa Ambrosecchio, Gianfranco Perriera, Giancarlo De Cataldo. E sto facendo nomi, e un po’ mi pento, perché doverosamente dovrei intrecciare e rovesciare tutti i nomi di un programma fittissimo che ha avuto i suoi temi speciali dedicandosi al femminile o alla scrittura per l’infanzia e l’adolescenza. Che ha permesso ad autori, quasi al debutto di sedersi al tavolo dei relatori, come a giornalisti scrittori (e a distinguere troppo non ci starei) di farsi avvicinare per un ravvicinato scambio di idee e ha fatto promuovere con dovuta attenzione, editori di successo insieme ai tanti che ancora con intatta volontà tentano, rischiano e ci offrono pagine in lettura. Mi permetto di ricordare anche l’incontro dedicato al numero di giugno di Mezzocielo, la rivista che da trentacinque anni continuiamo con ostinazione e passione a tenere in vita, che ha avuto modo di annoverare tante amiche ed amici, in primis i colleghi Gioia Sgarlata e Gianfranco D’Anna con le nostre direttrici editoriale e responsabile: Bice Agnello e Tiziana Martorana. Ci rifletto pensando che l’associazione che di Mezzocielo porta il nome e che Rosalba Bellomare presiede, diviene anch’essa editrice. E, a proposito di Mezzocielo, un grazie alla professoressa Carla Monteleone che, nel corso della presentazione del libro di Maurizio Molinari La scossa globale, dialogando con Elvira Terranova, ha ricordato il nostro nuovo numero e lo spazio dedicato ai contributi di alcune sue studentesse. Come dire “ci siamo” e facciamo elenco a Una Marina di libri. È una sincera sensazione che riportiamo, davvero quella di “una cittadella” nella città, come ha voluto definirmela Gaetano Savatteri, responsabile di un evento che sa dare qualche sorpresa, tanta buona curiosità e persino un pizzico di ottimismo. Ascoltiamo, applaudiamo correndo tra presentazioni che un po’ si accavallano e un po’ sacrifichiamo. Ma ci resta tra le mani più di un libro con dedica a noi che stiamo per leggerlo e con giusto onore ai nomi di retrocopertina. Come in altre città, questa nostra, in cinque giornate di sole, rende omaggio alla carta stampata. Che, si sa, ha, oggi, un posto difficile. Ma che c’è. E come! Continua ad esserci. Con i media e i social non si misura. Non deve e non può. Lei è altro. Lei è il cuore di una mostra del libro! E il libro, a partire da tanto, da tanto lontano ha vita eterna. Diciamo meglio eterna vita, e ci mettiamo al sicuro.

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