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Il cielo è nero, la terra blu

L’ opera prima di Rossella Sorbara

“Nel paese in cui mi capita di vivere, l’unica cosa che succede è la nebbia.” Molti di quelli che hanno recensito il libro di Rossella Sorbara Il cielo è nero, la terra blu, edito da NEO Edizioni, hanno scelto di iniziare con questa citazione, che è il suo incipit. Certo, è un libro che parla di paesi e di nebbia, ma soprattutto è il racconto dello sguardo di una bambina che, oltre quella nebbia e quel paese, trova la bellezza e non si rassegna a sopportare il grigiore mortifero del piccolo mondo che la circonda.

Nicoletta o Nico, la protagonista, vive una difficile normalità appesantita da un rapporto conflittuale con la madre, un tempo amorevole, che sembra non essere più sé stessa. Con l’arrivo del circo e del giovane Nadir, dai tristi occhi color verde palude, la vita di Nico però prende una svolta inaspettata, e una donna enigmatica, apparsa con la carovana dei giostrai, potrebbe essere la chiave di volta del mistero – umano – della perdita della madre nella nebbia, meno concreta ma forse più spaventosa della malattia mentale.

“Nell’infanzia sei tutto in balia, dalla testa ai piedi, soprattutto se hai la sfortuna di nascere impressionabile, come me. Ma quando quella lì, era arrivata a casa, che io avevo 9 anni, i suoi occhi erano già quella cosa nera dentro. Anche se era la mia infanzia e io non capivo eccetera, io quella cosa l’avevo vista”.

I tanti personaggi che riempiono la scena, scarna ma allo stesso tempo densa, di questa opera prima sono partecipi di un cammino in cui Nico scopre l’essenza dell’amore con l’amico Cosimo, lo sturmundrang con Angelina e la complessità magica del mondo del circo grazie a Nadir.  

La strada per trovare le risposte alle tante domande di Nico è spesso dolorosa, ma forse non così complicata: basta cambiare prospettiva e, proprio come fece Gagarin, accorgersi che, dopotutto, potrebbe essere il cielo a essere nero e la terra a essere blu. 

La scrittura di Sorbara è veloce, scorrevole e ricca e ci guida lungo la strada che Nico compie verso l’età adulta, dove non c’è mai un vero e proprio lieto fine, ma dove si può e si deve, trovare il proprio spazio o magari solo guardare il mondo al contrario, come ogni bravo trapezista. 

Rossella Sorbara. Il cielo è nero, la terra blu. NEO Edizioni, 2026

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