LA NOSTRA MEMORIA2021-06-13T14:30:55+00:00

2001 – 2021 Genova non è servita a niente

Stefania Savoia fonte:LaStampa.it Essere cresciuti in Sicilia, a Palermo, deve avere contribuito a quello che è il mio senso dello Stato. Lo considero un fatto normale, non sono una fanatica, tantomeno patriottica. I fatti, quelli che legano la mia terra all’importanza della presenza delle istituzioni, al contributo di chi ha portato la legalità nei territori dileggiati dalla mafia è certamente una delle ragioni. Ho vissuto e ho partecipato di una storia fatta di persone che si sono sacrificate nella lotta alla mafia con un senso altissimo delle loro azioni, anche di quelle che ai più risultavano irrilevanti. Eroi involontari, guidati non solo da ideali ma dai principi realmente fondanti della democrazia e della pace. Anche per questo, venti anni fa, a Genova tutto sembrava irreale. Come poteva essere vero che il sogno di un mondo che quei principi li portava a modello, fosse sapientemente e con estrema ferocia distrutto da chi aveva il dovere, altissimo e innegabile, non dico di sostenerci, ma almeno di proteggerci? Ancora oggi è qualcosa di difficile da accettare e i ricordi di quei giorni cozzano con quanto, ancora, conservo nel rispetto e nella considerazione, altissima, delle istituzioni. Stride la violenza cieca di chi ci sparava i lacrimogeni, di chi alzava i manganelli, di chi ci urlava offese insopportabili, con quello che ho sempre ritenuto il ruolo di chi tutela il nostro stato di diritto. Stride con l’ultima e terribile notizia dei fatti di Santa Maria Capua Vetere. Anche in questo caso chi avrebbe dovuto gestire con i metodi della civiltà e della democrazia un fatto complesso come una [...]

13 Luglio 2021|Categories: La nostra memoria|0 Comments

Le Gelsominaie

Simona Mafai È strano come possano convivere poesia e fatica! Cosa c'è di più poetico di un gruppo di giovani donne che scendono all'alba, a piedi nudi, in mezzo ai gelsomini, e che - quasi stordite dal profumo intenso ancora notturno dei fiori, li staccano delicatamente uno ad uno per riempirne cestini, tenuti alti dalle braccia dei figli bambini? Manca solo un pittore impressionista che le ritragga dipingendole su un'ampia tela! O un regista che, con una cinepresa, tramuti quella realtà in una successione indimenticabile si sequenza in bianco e nero... Poesia e bellezza forse, ma anche tanta fatica e mal ripagata: 25 lire per un Kg di fiori raccolti, e sulla precisione delle bilance nessuno potrebbe giurare! Siamo nel 1945, a Milazzo, in provincia di Messina; la guerra è finita da poco. I fiori raccolti vengono portati nei magazzini, qui sono pressati, e se ne ricavano le "essenze", che successivamente raffreddate diventano "concreta" (una sorta di pasta giallognola) che viene mandata in Francia e costituisce la base di produzione naturale per i profumi delle grandi marche parigine. Anche in Calabria si segue lo stesso procedimento con i fiori di bergamotto. Da quanto sudore nascono in profumi! Viene in mente la vecchia canzone dei primi del secolo scorso "Profumi e balocchi". Ma qui il contrasto non è tra balocchi e profumi, ma tra profumi da una parte e pane e cipolle per le raccoglitrici di gelsomino vengono spesso infettate dalla leishmaniosi, una malattia portata da un insetto che punge la pelle dei piedi nudi, determinando tumefazioni articolari, dermatiti, andature zoppicanti. Levatacce notturne, ore ed ore [...]

29 Aprile 2021|Categories: La nostra memoria, Mafai|Tags: |0 Comments
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