State a casa

16 marzo 2020 di: Giorgia Butera Presidente Mete Onlus

Il nostro Paese sta vivendo uno dei periodi più preoccupanti degli ultimi decenni, mai avremmo immaginato di sentir dichiarare dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la Pandemia.

Numeri importanti di persone infette dal Coronavirus, migliaia i morti.

L’Italia è chiamata, oggi più che mai, ad una responsabilità nazionale, la diminuzione del contagio dipende da noi, dobbiamo restare a casa, lo dovete fare per me (essendo paziente oncologica), lo dovete fare per noi.

Ed è nel tempo del virus che devo recarmi, ogni giorno, in ospedale per effettuare le cure di chemio e radio, già di per sé molto invalidanti. Ogni reparto di oncologia, dal primo momento della diffusione del contagio ha adottato disposizioni urgenti tali da salvaguardare tutti noi pazienti, siamo immunodepressi e questo ci espone a maggiori rischi. Osservo i miei medici, ascolto il lavoro che si sta svolgendo in tutta Italia, ed è per questo che mi è naturale rivolgere un plauso a tutti i medici italiani, e ad ogni componente del sistema socio-sanitario, per l’immane lavoro che stanno svolgendo a tutela delle nostre vite.

Insieme, ce la faremo.

 

 

4 commenti su questo articolo:

  1. Nunzia ha detto:

    é molto bello tutelare la nostra salute e quella degli altri
    tutti stiamo cercando di impegnarci per il bene comune e per la salute pubblica
    nessuno deve sentirsi abbandonato
    cerchiamo di avere un grande senso di responsabilità
    cerchiamo di sentirci meno soli con iniziative e comportamenti che non gravino sugli altri

  2. Ornella Papitto ha detto:

    Cara Giorgia, ognuno di noi ha sempre il dovere di proteggersi per proteggere e spero proprio che diventi un principio di vita e non è vigliaccheria ma una virtù: la prudenza.
    Auguri cara e tanto tanto bene.

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