Il tango diviene magia

17 luglio 2019 di: Federica Aluzzo

“Un Bene Culturale Immateriale» così l’Unesco nel 2009 ha annunciato l’inserimento del Tango argentino nel patrimonio dell’Umanità. E’ così stato premiato il ballo della seduzione perché «personifica sia la diversità culturale, sia il dialogo. Rappresenta l’essenza di una comunità e pertanto merita di essere salvaguardato».

L’origine del Tango risale al principio del Novecento quando sulle sponde del Rio della Plata giungevano immigrati europei tra i quali italiani, tedeschi e spagnoli che mescolavano le loro culture a quelle delle popolazioni locali e delle comunità di origine africana che giungevano dal Centro America. E oggi più che mai il Tango regala emozioni molto forti e crea una vera e propria comunità che è andata oltre i confini dell’Argentina e dell’Uruguay ed è pronta ad avvolgerti in un abbraccio in quasi tutti i paesi del mondo. In estate, poi, permette di godere anche del cielo e qui a Palermo dell’odore del mare con le sue milonghe suggestive.

A volte per me il tango diviene magia… quando tutto ruota e io lo vedo fermo.. giriamo .. ma emerge l’immobilità  di una dimensione “altra”.  Giriamo… ma siamo più in armonia con gli astri che con gli uomini. In pista non vedo più nessuno. I piedi sembrano mossi e seguono il flusso. Io osservo il loro movimento ma senza troppo pensare  perché, se ragiono sull’accaduto, l’istante diviene passato e invece non voglio perderlo.

E il tempo? Non esiste più… si dilata… esiste solo la musica che col suo flusso ci travolge e ci trasporta. Siamo Uno… io, lui e la musica.  Il Tango diventa Magia quando non esiste altro che quell’Unità. Magia… quando si apre insieme una porta verso l’eternità, dimenticando il mondo.  Il Tango diviene magia quando emerge la voglia di dire Grazie per quegli istanti di Verità.

La relazione, il dialogo e l’abbraccio tra diverse culture sono il fulcro del tango come patrimonio culturale dell’umanità.

1 commento su questo articolo:

  1. Daria DAngelo ha detto:

    Ballando da poco il tango ho molto apprezzato l’articolo.
    Mi fatto capire di più e ho sentito la magia che descrivi.

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