Ricaricata – la brava gente esiste.

20 aprile 2019 di: Rita Annaloro

Dopo decenni di tragiche notizie di attentati, guerre e omicidi assortiti, ci si aspetta che le buone azioni e  la correttezza, più o meno politica, arrivino solo dal mondo del Volontariato o dagli amici più cari, a patto che non abbiano niente di più pressante di cui occuparsi.

Così, quando l’altra mattina mi sono resa conto di aver fatto col Bancomat una ricarica di 50 Euro a un numero di cellulare diverso dal mio, la prima reazione è stata di sconforto, anche perché al negozio di telefonia cui mi sono rivolta mi hanno spiegato che non c’era modo di bloccare la ricarica, se non quello di chiamare il cellulare che aveva ricevuto il dono improvviso e sperare nell’onestà dell’utente. “A volte capita” aveva detto l’impiegato in tono consolatorio, ma aveva aggiunto guardando lo schermo” però il numero di cellulare che ha ricevuto la sua ricarica è di Napoli e appartiene ad una persona giovane…” ci siamo scambiati un sorriso mesto, per la sua scarsa fiducia nell’onestà dei napoletani , e per la mia conoscenza dei giovani di ogni latitudine, troppo presi dalle difficoltà della vita quotidiana per lasciare spazio ad un bel gesto.

“Forse potrei chiedere che mi rendano metà della ricarica” avevo azzardato e lui, gentile, aveva risposto “provi anche con l’intero importo, ma è difficile”. Convinta che la proposta di un dono a metà fosse più accettabile, ho voluto comunque entrare in contatto col numero a cui avevo fatto la ricarica e la voce di una donna giovane mi ha risposto che se ne era già accorta e che avrebbe provveduto a risarcirmi al più presto. Mi sembrava fantastico, ma quando per tutto il giorno dopo non ho visto manifestazioni miracolose apparire sul mio cellulare, quasi rinunciavo all’impresa;  poi , pensando che forse la signora non l’avesse ritenuto urgente, ho richiamato pregandola di fare al più presto la ricarica, che mi avrebbe consentito di telefonare a mio figlio in America.

Quando cinque minuti dopo ho sentito lo squillo del messaggio che mi avvisava della ricarica di 50 Euro, per me è stata la premonizione della Rinascita Pasquale: la brava gente esiste, non siamo soli….

2 commenti su questo articolo:

  1. Annapaola ha detto:

    Certo è un esempio piccolo , non è un’atto eroico , ma se tutti noi fossimo disposti a farne uno al giorno quanto saremmo tutti felici ….veramente non felici ma CIVILI.

  2. Maria Teresa ha detto:

    A volte basta poco, nella fattispecie € 50 (anche se tutto è relativo!!!), per rendersi conto che siamo ancora in un Paese civile dove il buon senso aiuta e la solidarietà esiste. Buona e serena Pasqua a tutti

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