DONNE in penombra

2 aprile 2019 di: Daria D'Angelo

“Donne in penombra – storie semiserie di donne poco importanti” questo il titolo del libro di Mariceta Gandolfo. Un’originale panoramica femminile che attraversa periodi diversi, ponendo a confronto un mondo in cui le donne sono accomunate dallo stereotipo di silenziose figure. Si muovono al fianco, ma anche all’ombra, di uomini la cui fama è imprescindibile dalla loro presenza. Attraverso racconti che si seguono con grande interesse, emergono storie di donne che hanno vissuto in disparte, sconosciute e poco apprezzate ma complementari a uomini importanti.

Accanto a realtà note e personaggi di fama consolidata queste donne sanno gestirsi con naturalezza. La consapevolezza del loro valore sembra condurre, in maniera spontanea, a una ribellione gentile. Si tratta di donne che si muovono numerose in “aree sconosciute” della vita sociale in cui si riconosce soltanto all’uomo il diritto di contare.

Con un femminismo che oserei definire garbato, la posizione delle donne diventa in alcuni casi sorniona o ironica, non lottano apertamente, non affrontano con violenza verbale ma superano con la seduzione e l’intelligenza, senza colpo ferire.

Nella prefazione, l’autrice scrive ”sono convinta che l’animo umano, per quanto riguarda la sfera dei sentimenti e delle emozioni, non sia mutato con la stessa velocità con cui è mutato sotto l’aspetto tecnologico, per cui mi è sembrato, forse presuntuosamente, di poter penetrare empaticamente nell’animo di donne anche molto lontane da me nello spazio e nel tempo”. Penso che non sia presunzione, Mariceta Gandolfo è stata capace di farlo con grande abilità rendendo avvincenti i suoi racconti e assolutamente credibili le sue eroine di tutti i tempi.

Consapevolezza e autostima riscattano l’immagine di queste donne.

Penelope sembra schiacciare l’occhio a Ulisse in procinto di partire di nuovo e pensa: “…una nuova avventura l’avrebbe trattenuto per lunghi anni. Troppi, perché valesse ancora la pena aspettare…”.  La Bella Addormentata si sveglia da sola e consiglia alle donne abbandonate: ”Non prendetevela, prendetegli tutto”.

Con originalità e fantasia arguta sono narrate le storie di donne come la moglie di Maigret, la fidanzata di Montalbano, la moglie del tenente Colombo e altre, tutte accomunate, ieri come oggi, dall’esigenza di una visibilità che, in questo libro, è stata loro riconosciuta.

1 commento su questo articolo:

  1. Rita ha detto:

    tra l’altro verrà presentato da Marzia Snaiderbaur Venerdì 12 aprile 2019 ore 16.30-18.15 all’Università Popolare “Leonardo da Vinci via Leonardo da Vinci 23 a Palermo. buon divertimento.

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