Storie di donne del ’68

22 ottobre 2018 di: Angela Lanza

Mercoledì 17 alle ore 18,30 al cinema “Rouge et noir” è stato presentato il libro “La mamma milita” storie di donne sul ’68 raccolte dalle socie di “Archivia –donne in relazione” che si è costituita  a Palermo nel 2017. A seguire è stato proiettato il film di Agosti “Riprendiamoci la vita”. Il libro è stato scritto per fermare un momento importante nella crescita del movimento di liberazione delle donne in Italia che negli anni antecedenti si era espresso con voci singole o di piccoli gruppi.

Dalla breccia aperta dalle lotte del ’68 e degli anni subito a seguire, le donne sono invece entrate in massa: all’inizio silenziose “angeli del ciclostile” poi sempre più “insieme” per costruire quel NOI dove hanno spazio emozioni e sentimenti, banditi dalla preponderante soggettività maschile che tendenzialmente costruisce un IO come corpo unico.

Margherita Cottone ha illustrato le attività di Archivia: ricerca e racconto di donne siciliane importanti per la Storia ma dimenticate, mentre Bice Agnello e Silvana Montera hanno parlato della grande differenza della Palermo prima  del ’68 dove vigevano costumi rigidi e quasi medievali e in cui i rapporti fra le persone erano mummificati e dettati da leggi immutabili. Le 11 storie raccolte sono tratte dall’esperienza di ognuna: dal terremoto del Belice di Marta Garimberti all’inizio di una nuova apertura nell’arte in Marocco di Toni Maraini, e per ognuna segnano una frattura fra un prima e un dopo.

Sembra, dai numerosi libri che in ogni città stanno uscendo su questa forte esperienza di donne scritte da donne, che il ’68 si ponga come data di inizio di un Risorgimento delle donne italiane. Il libro con le straordinarie vignette di Annie Barazzetti, è pubblicato da Giulio Perrone.

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