Spazioso Autunno

21 ottobre 2018 di: Antonia Pozzi

Or che i violini
hanno cessato di suonare
ed una foglia volteggiando
sfiora
il braccio bianco di Venere
in fondo al viale
andiamo per la brughiera
a veder nascere le stelle:
sono i visi delle ginestre morte.
Ora infuriano i cavalli nella stalla:
ma vagano lassù
con le nubi
le ombre delle lor lunghe criniere
rosse.
Inseguiamo fitte orme di zoccoli.
Ed è pieno di ali e di chiome
invisibili
quest’aperto campo notturno.

2 commenti su questo articolo:

  1. Agnese ha detto:

    Che chi sceglie le poésie ami le poésie è certo, mezzocielo ci regala ottime liriche ed ottimi autori o autrici

  2. maria lo bianco ha detto:

    l’autunno cola dagli occhi
    scivola dalle mani
    muore sotto i piedi
    la terza stagione dell’anno
    a partire dalla primavera
    è dolce e gentile come
    il passare dei giorni
    lento e monotono
    come lo sbattere delle gocce
    di pioggia sull’asfalto
    tenue e e luminoso
    come la luce che filtra
    da un quadro impressionista
    l’autunno passa delicato
    attraverso i mesi
    dei primi freschi dopo l’estate
    e finisce a dicembre
    quando è buio alle finestre
    di pomeriggio

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