Gente di qualità

14 ottobre 2018 di:
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Ottonella Mocellin, conduce un percorso artistico personale e di coppia con il suo compagno Nicola Pellegrini. Realizza performances, fotografie, installazioni, video dei quali è attrice e regista. La Conflittualità legata ai rapporti interpersonali, l’ emotività, l’assenza si dialogo e l’ incomunibilità nelle relazioni familiari e di coppia sono il tema ricorrente della sua ricerca.  La scelta del titolo esprime la chiave di lettura e il contenuto delle opere il più delle volte. Il titolo è un’affermazione o un domanda per aprire un dialogo con il pubblico.

Cosa volete bambini, gas? (2010), Qui buio c’è! Perché? (2010), Il gioco della verità (oggi sì e domani?) (2005), C’è nessuno?(1997), Chi ti farà il caffè tra dieci anni? (1995). L’uso dell’immagine muta nel percorso. Sono accesi i colori delle prime serie,  la fotografia delle prime perfomance cita nella composizione le pagine di un quotidiano e delle riviste di moda.

Da una fotografia con la madre prende forma Enduring Love (2003), per riflettere sulla confusione dei ruoli, “sul tema del doppio e dello specchio, e sulla continuità fisica che lega madri e figlie”. Ogni serie è costituita da un insieme di narrazioni e rimandi al cinema, alla letteratura, alla musica, a episodi riflessioni e momenti autobiografici. L’immagine cambia, è sfocata, sovraesposta, capovolta, i colori alterati, fino alla progressiva rinuncia dell’immagine a favore del suono.

Ecco il guaio delle famiglie. Come odiosi dottori sapevano esattamente dove faceva male (2014),messa in scena di un interno domestico. Solo suono di voci riprodotte. «Più che a storie di grandi traumi, siamo interessati a raccontare le piccole violenze quotidiane che si consumano all’interno di quasi tutte le mura domestiche.»

L’artista per Manifesta12 Palermo presenta Blind Walk (la città negata) : un racconto da ascoltare camminando lungo un percorsodi visite guidate condotte da coppie di non vedenti. La passeggiata dura circa 20 minuti ed è suddivisa in quattro capitoli.

Parte del progetto titola :Un mio caro e vecchio amico non vedente ha da tanti anni un bravissimo cane, che ha perduto anche lui la vista, e ora si guidano a vicenda.

Le visite avranno luogo in giorni prestabiliti su prenotazione.

*Nasce nel 1966 a Milano, dove vive e lavora.

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