Ordinario squallore

22 agosto 2018 di: Silvana Fernandez

Che Asia Argento sia stata ed è una fautrice di “Me Too” non ha fatto di lei una Giovanna D’Arco, ma una persona disposta a parlare di quello che anche a lei era successo nel periodo in cui ogni produttore era un lupo famelico. E’ rimasta Asia la donna non a tutti simpatica, la brava attrice di sempre, forse un po’ eccessiva nei modi, sicuramente trasgressiva. E allora, ecco pronta anche per lei la solita storia di ordinario squallore. Vittima? Carnefice ? Guardo la faccia di Jimmy, e mi viene un po’ da ridere. Ma v’immaginate un ragazzino, come Jimmy Bennett, di quell’età, farsi rimborsare, dopo varie riflessioni, il danno subito per avere un avuto un amplesso con la famosa diva! Io penso che, se l’amplesso c’è stato, lui ne sia stato felice soprattutto di raccontarlo agli amici, e invece…Ecco che spunta al momento opportuno, proprio quando lui sta conquistando una minima fama a Jimmy a Hollywood. Perché di dargli tanta importanza? Per buttare fango su una donna che aveva difeso le donne o su tutti e tutte?   Il ragazzo ne esce malissimo. Lei, Asia, viene da ridere a pensarla, con i suoi esili polsi e il collo sottile, nella parte di tigre vorace. E allora? A cosa serve dare spazio a queste inutili notizie che non faranno di Bennett un famoso attore e spero non cancellino il coraggio di Asia nel rappresentare le donne. Per il resto, ricordiamo le parole di Califano: “tutto il resto è noia”.

2 commenti su questo articolo:

  1. Martina ha detto:

    Ho di recente visto in televisione il film “Incompresa” di Asia Argento, in parte autobiografico, uscito nel 2014. Traspare tutto il tormento di Aria (questo il nome della protagonista di nove anni). Significativa l’immagine della piccola che si allontana da casa con una sacca sulle spalle e il suo gatto nero che considera angelo custode in una famiglia di anaffettivi. Non viene considerata in quella società che la circonda superficiale e capace solo di farla soffrire. Essere se stessi porta inevitabilmente ad essere incompresi. Quello che si ingigantisce non sempre tiene conto della sofferenza che le violenze subite comportano.

  2. Accia ha detto:

    Il beneficio del dubbio non viene evocato quando l’accusato è un uomo. Non credo sia utile alla causa femminile affermare che le donne stanno sempre e comunque dalla parte della ragione.
    Gli “esili polsi e il collo sottile” della famosa attrice non sono una prova d’innocenza, né di colpevolezza. Lasciamo anche in questo caso la giustizia fare il suo corso.

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