Con quali lenti guardare la realtà ?

2 agosto 2018 di: Ornella Papitto

So dove sono arrivata, ma non ricordo da dove sia partita. O forse sì.
L’egoismo umano umilia e offende, intesse solo rapporti di potere e mai relazioni d’affetto, tende a trovare solo donatori per poi lasciarli esangui e scarto del loro rapporto di potere.
Non c’è amore, comprensione, convivenza, solo sopraffazione, dominio e conflitto.

Mi chiedo, con quali lenti osservo gli “incontri”?

Con le “lenti da vicino”: le lenti che mi spingono a tessere relazioni alla pari, relazioni con l’altra persona non coadiuvata, però, dalle “lenti da lontano”. Il risultato è una realtà parziale, monca, fuorviante.

Guardare la realtà con le “lenti da lontano” significa guardarla secondo il principio del rapporto di potere, asimmetrico e dominante; non significa necessariamente usarlo nell’incontro ma, attraverso le “lenti da lontano”, poter osservare il rapporto di potere, per poi proteggersi da esso.
Rilevo tre tipologie d’incontri: relazione-relazione; rapporto di potere-relazione; rapporto di potere-rapporto di potere.
Nel primo caso domina l’equilibrio, certo sempre instabile. Nel secondo caso prevale il dominio di uno sull’altro e mentre l’altro è un donatore, chi domina è un predatore. Il caso estremo è il terzo: entrambi dominatori e predatori e il conflitto è la regola nel loro rapporto di potere.
La “lente da lontano” consente di osservare la relazione a due e il comportamento dell’altra persona, ossia la direzione verso la quale ha scelto di andare. Quest’osservazione è dolorosa perché ci espone alla realtà e contrasta con il nostro desiderio di realtà. Ci consente, però, di separarci dall’altro senza necessariamente dividerci e di correggere la propria direzione consentendo all’altro (se lo desidera) di correggere la propria. Senza strappi, senza grida, senza spargimento inutile di sangue.
Se capisco che l’altra persona è egoista, prepotente, quindi impotente, che vuole solo dominare nella relazione, ed è incapace di tesserne alla pari, la separo da me, la poso senza strattoni, pacificamente.
Però, appena mi arriva la sua prepotenza, il suo balordo desiderio di dominio, mi fermo, la guardo, la osservo e giro le spalle, tornando a guardare immediatamente dietro di me per cogliere la sua espressione, proprio come fanno i paranoici ma, con estrema consapevolezza, proprio per divertirmi un po’.

2 commenti su questo articolo:

  1. Gemma ha detto:

    Quando ti rendi conto che quella che credevi una relazione-relazione in realtà era un rapporto di potere-relazione,ti armi di coraggio, di buon senso, di equilibrio e autostima, cambi direzione e indirizzi la tua relazione altrove auspicando un incontro all’ altezza delle tue aspettative, un posto dove la comunicazione e la condivisione siano la giusta risposta alla tua lealtà.

    • Gemma ha detto:

      P.S. indosso le lenti multifocali per evitare di portare quelle da vicino e quelle da lontano appese alle cordicelle, oppure messe contemporaneamente sul naso. Ho risolto il problema di interloquire manovrando occhiali diversi per osservare la realtà…

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