Noi non dimentichiamo

19 luglio 2018 di: Daria D'Angelo

“Sono passati 26 anni dalla morte di mio padre, Paolo Borsellino. E ancora aspettiamo delle risposte da uomini delle istituzioni e non solo. Ci sono domande – le domande che io e miei fratelli Manfredi e Lucia non smetteremo di ripetere – che non possono essere rimosse dall’indifferenza o da colpevoli disattenzioni. Domande su un depistaggio iniziato nel 1992, ordito da vertici investigativi ed accettato da schiere di giudici”. (Fiammetta Borsellino).

Con queste parole è giusto ricordare una strage per la quale, dopo ventisei anni, non è stata ancora resa giustizia.

L’appello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Non smettere di cercare la verità su quella strage” da voce a tutti i cittadini che non hanno smesso di battersi per la verità e di sperare che sia possibile raggiungerla, mantenendo vivo il ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita: il giudice Paolo Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina.

 

1 commento su questo articolo:

  1. Francesca ha detto:

    Da troppo tempo aspettiamo che la verità sia rivelata anche se immaginiamo le ragioni che la occultano ancora oggi. Non è accettabile l’omertà delle istituzioni. Grazie Daria di aver ricordato la morte di Borsellino attraverso le parole dei figli che caparbiamente e giustamente chiedono allo Stato di scardinare il forziere dove è custodito il noto “segreto” .

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