interrogativi senza risposte

19 luglio 2016 di: Rita Annaloro

Ma quanto sono bravi questi terroristi arabo-francesi?!  Hanno talmente introiettato i principi di “legalité” che anche nel momento del “gesto finale”, non lasciano mai a casa il documento di identità, o la carta di credito,  né cercano di cancellare le tracce del loro passaggio da impronte digitali a messaggi telefonici, permettendo ai bravi gendarmi di risalire alla loro storia. E poi sono più forti ed instancabili di Jeeg Robot, in grado di caricare da soli un Tir con pesanti armi da combattimento, e più scaltri di tanti 007, o svanire nel nulla per un paio di giorni dopo un feroce attentato o nel forzare un blocco sul lungomare di Nizza, che sarà stato più  presidiato del Corso Vittorio Emanuele per la festa di Santa Rosalia.

Non c’è che dire, un ”lupo solitario” così eroico potrebbe far innamorare schiere di fanciulle romantiche, altro che Byron e James Bond! Solo le più giovani, però, quelle che fino a ieri aspettavano Babbo Natale o seguivano le vicende di Johnnie Depp o Max Gazzè con più trasporto delle storie di ordinaria follia nazionali.

Noi anziane, purtroppo, abituate alle vergognose cialtronerie della stampa e agli ignobili crimini di Stato, ci limitiamo a chiederci quando la smetteranno di attizzare paura ed angoscia indirizzando il nostro odio verso un nemico comodo quanto i mulini a vento di Don Quijote.

Intanto non possiamo che accettare supinamente il resoconto di questa orribile guerra, che non sappiamo fermare e che vediamo diventare ogni giorno più spaventosa e globale: Parigi, Mosul, Aleppo, Istanbul, Orlando, Dakka, Nizza,…..a chi toccherà dopo?

«Si sta come d’atunno sugli alberi le foglie» cantava Ungaretti un secolo fa, e due guerre mondiali dopo siamo sempre lì.

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