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	<description>quotidiano di cultura, politica e ambiente</description>
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		<title>finestre aperte sugli scandali</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 11:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosanna Pirajno</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-52.png#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-10547" src="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-52.png" alt="" width="180" height="180" /></a><a href="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-41.png#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignright size-full wp-image-10548" src="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-41.png" alt="" width="236" height="180" /></a>Eravamo abituati a Report di Rai3, che ha tolto con mano decisa tanti coperchi ad altrettante brutture politiche e amministrative che ci circondano, e ora siamo a “Gli intoccabili” de La7 che,  non è proprio la stessa cosa, ma programma di legittima parentela riesce ad essere. Dunque finestra aperta su chi, responsabile o ai vertici di pubbliche istituzioni, si fa davvero gli affari suoi sulla pelle di un paese, di una comunità e perché no, di una intera nazione. A sentirsi una gran  brutta aria addosso sono ancora una volta gli inermi utenti di servizi giornalistici così puntuti e serrati. Inermi, perché una buona dose di scandalo in più ci amareggia e tutto finisce lì. Inermi proprio perché finisce lì  davvero se osserviamo e decodifichiamo, l’indifferenza alle accuse, la sfrontatezza senza limiti di gente passata dal gioco delle urne, che con gesti, parole ed espressioni, &#8211; evitiamo di aggiungere opere ed omissioni- pare dire “embè”? Avete scoperto l’acqua calda, scottatevi pure! Noi, per quel che ci riguarda, lasciamo raffreddare il motore della Ferrari  e simili che corrono su pista a ben altro destinata, o regoliamo a tempo i vapori della sauna, che del resto sta in un contesto meno elegante di quel che ci meritiamo, e ”beccatevi anche questa” vi spariamo in faccia che, mentre vi fate al centesimo i conti della spesa, a noi tocca per il lavoro e le responsabilità che abbiamo, non solo tutto il compenso che riceviamo che non ha paragoni altrove, ma anzi (sic!) forse di più.</p>
<p>E dal sud al nord ecco a voi l’intero stivale con un unico dna: cattiva amministrazione, spregio dell’interesse pubblico, difesa di quello privato, se è il loro, sino allo “sfascio” del sistema. E allora? Allora qualcuno che può e deve intervenire vada a fondo. Ci liberi ove è possibile, non tanto delle saune ristoratrici quanto dello spreco di phon, del doppio enorme guadagno del primo imbelle insignito e restituisca alla comunità il mal tolto. Signori ministri, oggi Passera o Fornero, guardate le inchieste Tv. Alcune in special modo. Se rispondono a verità documentate, non pensate che sia solo spettacolo. Semmai, specchio è. E non quello delle nostre brame! Perché è chiaro che seppure non vogliamo santi con l’aureola,  asceti o missionari nei posti chiave, neppure trovano il nostro gradimento guasconi e capitani di ventura,  per non dire incapaci, impostori con nutriti conti in banca in Italia o all’estero!</p>
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		<title>&#8220;Stupro, “salta” il carcere, si ribellano le donne”</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 19:32:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Battaglia</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'urlo]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo stupro di gruppo è un atto particolarmente odioso, che moltiplica la violenza subita dalla donna che ne è vittima. La moltiplica materialmente, aggravando il danno fisico, psicologico, emotivo che infligge. Lo stupro viola l´intimità della donna, il suo senso di integrità e di controllo su di sé. Quando è più di uno a compierlo l´esperienza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo stupro di gruppo è un atto particolarmente odioso, che moltiplica la violenza subita dalla donna che ne è vittima. La moltiplica materialmente, aggravando il danno fisico, psicologico, emotivo che infligge. Lo stupro viola l´intimità della donna, il suo senso di integrità e di controllo su di sé. Quando è più di uno a compierlo l´esperienza di perdita di sé diventa estrema. (&#8230;) Infine, è un atto ancora più vigliacco dello stupro individuale, dato che i singoli usano la forza del gruppo per sopraffare la loro vittima. È difficile comprendere come la Corte di Cassazione abbia potuto equiparare lo stupro di gruppo allo stupro individuale,&#8230;<strong></strong></p>
<p>Eppure, per altri reati, l´essersi organizzati con altri per compierli è un´aggravante che in qualche modo cambia il tipo di reato. Se il farlo in gruppo è un´aggravante quando si distruggono cose e si aggrediscono (non sessualmente) persone, o si partecipa a forme di protesta non autorizzate, perché se si stupra una donna invece diviene irrilevante?  (&#8230;)</p>
<p>Chiara Saraceno<strong></strong></p>
<p>- la versione integrale dell&#8217;articolo è stata pubblicata su LaRepubblica del 03/02/2012</p>
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		<title>Mercoledì 8 febbraio, ore 17,45</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 17:54:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Mafai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al KALHESA, Foro Umberto n.1, presentazione del numero di Mezzocielo “Consumare meno, consumare meglio”. Intervengono: Marina Turco, giornalista, Franco Di Maria, professore Ordinario di Psicologia Dinamica all’Università di Palermo. Modera: Silvana Fernandez (redazione Mezzocielo).
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Al KALHESA, Foro Umberto n.1, presentazione del numero di Mezzocielo “Consumare meno, consumare meglio”. Intervengono: Marina Turco, giornalista, Franco Di Maria, professore Ordinario di Psicologia Dinamica all’Università di Palermo. Modera: Silvana Fernandez (redazione Mezzocielo).</p>
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		<title>Venerdì 10 febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 17:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Mafai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Presso “L’isola” in via Vetriera 23 (091 2735960), la Biblioteca delle Donne e Centro di consulenza legale UDIPALERMO invita alla cena di autofinanziamento con proiezioni video e spettacolo musicale: ore 20.00 proiezione di “Attrici comiche e suffragette”, cortometraggi degli anni 1910-14
ore 20.45 cena
ore 22.15 “Porque Yo ante de todo soy musico…”, musiche e testi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presso “L’isola” in via Vetriera 23 (091 2735960), la Biblioteca delle Donne e Centro di consulenza legale UDIPALERMO invita alla cena di autofinanziamento con proiezioni video e spettacolo musicale: ore 20.00 proiezione di “Attrici comiche e suffragette”, cortometraggi degli anni 1910-14</p>
<p>ore 20.45 cena</p>
<p>ore 22.15 “Porque Yo ante de todo soy musico…”, musiche e testi di F.G. Lorca – esegue &lt;&lt;Casuale trio&gt;&gt; Francesca Martino canto, Gisella Duci chitarra; Patrizia D’Antona voce recitante.</p>
<p>Per le adesioni: <a href="mailto:danieladioguardi@libero.it#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed">danieladioguardi@libero.it</a></p>
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		<title>venerdì 17 febbraio , ore 21</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 17:51:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Mafai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al Malaussene, piazzetta di Resuttana, 4,  Palermo &#8211; spettacolo: &#8220;La Sicilia tra mito, storia e miserie&#8221;, di e con Rosalia Billeci, cantattrice, Nicola Marchese, chitarra, Pietro Marchese, mandolino.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Al Malaussene, piazzetta di Resuttana, 4,  Palermo &#8211; spettacolo: &#8220;La Sicilia tra mito, storia e miserie&#8221;, di e con Rosalia Billeci, cantattrice, Nicola Marchese, chitarra, Pietro Marchese, mandolino.</p>
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		<title>marzo 2012 a Roma &#8211; Campagna Nazionale in Difesa del Latte Materno dall&#8217;inquinamento</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 17:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Mafai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La campagna è promossa da associazioni di Medici e di genitori che, con diverse mission, si sono trovati sotto il comune denominatore della protezione della salute infantile, nel nostro Paese sempre più minacciata da impianti industriali e di smaltimento dei rifiuti che rilasciano nell&#8217;ambiente sostanze altamente tossiche quali la diossina. (www.difesalattematerno.wordpress.com &#60;http://www.difesalattematerno.wordpress.com/&#62;)
Il latte materno “inquinato” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La campagna è promossa da associazioni di Medici e di genitori che, con diverse mission, si sono trovati sotto il comune denominatore della protezione della salute infantile, nel nostro Paese sempre più minacciata da impianti industriali e di smaltimento dei rifiuti che rilasciano nell&#8217;ambiente sostanze altamente tossiche quali la diossina. (<a href="http://www.difesalattematerno.wordpress.com/">www.difesalattematerno.wordpress.com</a> <a href="http://www.difesalattematerno.wordpress.com/">&lt;http://www.difesalattematerno.wordpress.com/&gt;</a>)<br />
Il latte materno “inquinato” diventa il simbolo, la cartina al tornasole, dell&#8217;entità dell&#8217;inquinamento ambientale. Tra le azioni che la Campagna si propone c&#8217;è la ratifica della convenzione di Stoccolma, la richiesta di attuazione di un biomonitoraggio a campione del latte materno, per mappare le zone più inquinate e rendere consapevoli i cittadini di informazioni che spesso vengono occultate.</p>
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		<title>Evghenija Cirikova, ambientalista russa lotta per salvare il bosco e per cambiare il governo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 17:21:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Mafai</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambientalismo]]></category>
		<category><![CDATA[bosco Khimki]]></category>
		<category><![CDATA[Evghenija Cirikova]]></category>
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		<description><![CDATA[Evghenija Cirikova, 35 anni,  è l’ambientalista russa che si batte per la difesa del bosco di Khimki, alla periferia di Mosca. Vive a pochi passi dal bosco dove  betulle, pioppi, acacie, vengono abbattuti per fare spazio ad un raddoppio autostradale.  Mamma di due bambine, non ha mai fatto politica, è un&#8217;attivista per caso. E&#8217; una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px;font: 12.0px Helvetica">Evghenija Cirikova, 35 anni,  è l’ambientalista russa che si batte per la difesa del bosco di Khimki, alla periferia di Mosca. Vive a pochi passi dal bosco dove  betulle, pioppi, acacie, vengono abbattuti per fare spazio ad un raddoppio autostradale.  Mamma di due bambine, non ha mai fatto politica, è un&#8217;attivista per caso. E&#8217; una cittadina che ha iniziato mobilitando un piccolo gruppo di amici e mamme per protestare contro il cantiere e i lavori di abbattimento degli alberi. Ha fermato i bulldozer con  il proprio corpo. Da quel momento ha cominciato a parlare della causa del bosco sul palco di tutte le manifestazioni di protesta contro il governo russo. Ha fondato una radio ecologista in onda sul web, riuscendo a mobilitare un corteo che ha marciato pochi giorni fa fino alla sede del governo. E’ andata a vivere in un furgone nel bosco per organizzare un presidio fisso che non permette di allargare il disboscamento. Continua a ricevere generose offerte – una casa più grande, denaro, … &#8211; insieme a minacce per fermare la sua protesta. Ma Evghenija resiste e dichiara  “se prendi coscienza dei tuoi diritti, vuoi andare fino in fondo, vuoi semplicemente essere libero. Ecco perché vado in piazza a parlare del bosco, ma anche a chiedere elezioni libere. Basta con questo potere incontrollato e famelico&#8221;.</p>
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		<title>liberalizzare gli avvocati, così non va</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 14:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosanna Pirajno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Governo Monti sta cercando di risanare il debito pubblico ridando credibilità all&#8217;Italia. Intento pregevole e meritevole. Le manovre, destinate a ridurre il debito pubblico, a ridurre gli sprechi, a sostenere lo sviluppo economico, però, hanno introdotto norme che, di fatto, intaccano il libero esercizio dell&#8217;attività dell&#8217;avvocato. Farmacisti, notai, tassisti e avvocati interessati. Nessuna differenza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-51.png#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-10541" src="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-51.png" alt="" width="251" height="180" /></a>Il Governo Monti sta cercando di risanare il debito pubblico ridando credibilità all&#8217;Italia. Intento pregevole e meritevole. Le manovre, destinate a ridurre il debito pubblico, a ridurre gli sprechi, a sostenere lo sviluppo economico, però, hanno introdotto norme che, di fatto, intaccano il libero esercizio dell&#8217;attività dell&#8217;avvocato. Farmacisti, notai, tassisti e avvocati interessati. Nessuna differenza, pare, tra le categorie nominate: gli avvocati non esercitano a numero chiuso su confini territoriali prefissati per numero di utenti, non comprano licenze, non hanno orari, né insegne. L&#8217;avvocato esercita, in forma associata o individuale, dopo aver conseguito la laurea, svolto il periodo di pratica legale e superato l&#8217;esame di Stato e sotto l&#8217;osservanza del suo comportamento da parte degli Ordini Professionali, per la tutela dei diritti dei cittadini e per l&#8217;osservanza delle leggi.</p>
<p>Nessuna limitazione all&#8217;accesso della professione se non quella prevista dalla legge. Nessun ostacolo se non il conseguimento del titolo di avvocato. Liberalizzazione? Bene. Gli Avvocati sono già liberalizzati. Non costituiscono una casta. Non sono a numero chiuso. Il mercato forense italiano è il più liberalizzato e aperto d’Europa: gli avvocati italiani costituiscono un quarto degli avvocati dei Paesi dell’Unione europea, quelli ammessi al patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori sono 46.000; gli studenti delle Facoltà di Giurisprudenza sono i più numerosi d’Europa. Quale &#8220;liberalizzazione&#8221; dunque? Il mercato è saturo e i giovani avvocati vivono di stenti. Giusto. Non sarebbe opportuno il numero chiuso degli iscritti alla Facoltà? Niente di tutto questo.</p>
<p>Uno scarno art.9, per ciò che qui a noi interessa, in un decreto-legge, contenente &#8220;Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita&#8217;&#8221;. Sono abrogate le tariffe forensi. Il professionista, se richiesto, deve fornire al cliente un preventivo in forma scritta con la previsione della complessità dell&#8217;incarico. Se non ottempera, il comportamento è rilevante in sede disciplinare. Le liquidazioni giudiziali e degli altri incarichi, verranno effettuate sulla scorta di un decreto che il Ministro di Giustizia dovrà &#8211; quando vorrà-, emettere. Il tirocinio potrà essere svolto già durante il corso di laurea. Seguono altre norme. Questa la liberalizzazione? L&#8217;abrogazione della tariffa legale e la riduzione del tirocinio?</p>
<p>Non credo ai miei occhi. Dove sono i giuristi? Dove i rappresentanti della categoria? Liberalizzazione degli avvocati ridotta a questo? Quale criterio uniforme a tutela del cittadino, per ritenere congruo il compenso richiesto dall&#8217;avvocato? Nulla di rilevante. Nulla. Solo un&#8217;operazione di chirurgia. Solo un&#8217;abrogazione. Un&#8217;aberrazione. Giusto abrogare le tariffe se il cittadino ha un parametro di riferimento per comprendere la congruità della richiesta del compenso. Giusto e doveroso fornire al cliente un&#8217;ipotesi di spesa e concordarla. Inattuabile  la previsione di un preventivo certo, senza riferimenti a parametri uguali per tutti i clienti e per il medesimo tipo di attività erogata. E ora? Aspettiamo di sapere cosa ne sarà dell&#8217;Avvocatura.</p>
<p>«Alla fine di un giorno ozioso, in cui nessun cliente era venuto a bussare alla sua porta, l’avvocato uscì dal suo studio fregandosi le mani con aria felice, e disse: buona giornata, nessuno è venuto a chiedermi di anticipargli le spese» (P. Calamandrei)</p>
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		<title>omaggio a Wislawa Szymborska</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 16:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosanna Pirajno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo è tempo di grandi commiati per la Poesia e la Letteratura. Avevamo appena salutato Vincenzo Consolo ed ecco che il primo febbraio, all’età di 88 anni, si è spenta a Cracovia la grande poeta polacca Wisława Szymborska, premio Nobel per la letteratura nel 1996. Il conferimento del Nobel, come spesso accade per la poesia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/02/nobel.png#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-10535" src="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/02/nobel.png" alt="" width="233" height="180" /></a>Questo è tempo di grandi commiati per la Poesia e la Letteratura. Avevamo appena salutato Vincenzo Consolo ed ecco che il primo febbraio, all’età di 88 anni, si è spenta a Cracovia la grande poeta polacca Wisława Szymborska, premio Nobel per la letteratura nel 1996. Il conferimento del Nobel, come spesso accade per la poesia, suscitò scalpore; addirittura, molti giornali italiani scrissero che si trattava di una scrittrice sconosciuta. Ovviamente era solo un problema di grande ignoranza da parte di quei giornalisti che ancora oggi ci rattrista. Iosif  Brodskij la considerava, insieme a Milosz e ad Herbert, una delle voci più alte della poesia contemporanea. Ed oggi il riconoscimento della sua grandezza attraversa ogni paese, vola oltre Europa e nel panorama della lirica mondiale del ‘900  si colloca ai primissimi posti.</p>
<p>Poeta ironica e acuta riversa in una scrittura limpida e leggera temi proibiti, abusati in letteratura, che la esporrebbero alla definizione di “semplice” se non fosse che la sua è solo un’apparente “semplicità”, che può ingannare coloro che al cospetto della poesia si pongono in modo disattento. Il suo linguaggio poetico è il risultato di una rigorosa padronanza di strumenti linguistici e metrici che si sciolgono poi in verso libero e musicale di grande bellezza. Tra le sue opere, tradotte e lette in tutto il mondo, ricordiamo: “Per questo viviamo”, “Domande poste a se stessa”, “Appello allo Yeti”, “Sale”, “Gente sul Ponte”, “Uno spasso”, ma quella che più ha contribuito a farla conoscere in Italia è certamente “Vista con granello di sabbia” dove è anche riportato il suo straordinario e bellissimo discorso pronunciato in occasione del conferimento del Nobel. Questo piccolo tributo vuole essere non soltanto un omaggio alla Poeta, ma anche un’occasione per far conoscere Wisława Szymborska a chi non ha ancora avuto modo di accostarsi ai suoi testi:</p>
<p>«…Tuttavia nel linguaggio della poesia, in cui ogni parola ha un peso, non c’è più nulla di ordinario e normale. Nessuna pietra e nessuna nuvola su di essa. Nessun giorno e nessuna notte che lo segue. E soprattutto nessuna esistenza di nessuno in questo mondo. A quanto pare, i poeti avranno sempre molto da fare».</p>
<p>(dal discorso tenuto in occasione del conferimento del Premio Nobel, 7 dicembre 1996)</p>
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		<title>domenica 5 febbraio &#8211; ore 11,00 libreria Modusvivendi</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:44:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Mafai</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Via Quintino Sella 79 – Palermo (tel. 091323493), nell&#8217;ambito delle colazioni letterarie: Dalle 9,30 in poi caffé cornetti e quotidiani a disposizione dei lettori.    ALLE 11,00  PRESENTAZIONE DI &#8220;SUPERZELDA &#8211; LA VITA DISEGNATA DI ZELDA FITZGERALD&#8221; (MINIMUM FAX) DI TIZIANA LO PORTO E DANIELE MAROTTA. CON GLI AUTORI DIALOGA DANIELA GAMBINO. CHI ACQUISTA UNA COPIA [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via Quintino Sella 79 – Palermo (tel. 091323493), nell&#8217;ambito delle colazioni letterarie: Dalle 9,30 in poi caffé cornetti e quotidiani a disposizione dei lettori.    ALLE 11,00  PRESENTAZIONE DI &#8220;SUPERZELDA &#8211; LA VITA DISEGNATA DI ZELDA FITZGERALD&#8221; (MINIMUM FAX) DI TIZIANA LO PORTO E DANIELE MAROTTA. CON GLI AUTORI DIALOGA DANIELA GAMBINO. CHI ACQUISTA UNA COPIA DEL LIBRO AVRA&#8217; UNA DEDICA D&#8217;ARTISTA PERSONALIZZATA.</p>
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		<title>celestiali silenzi</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosanna Pirajno</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-4.png#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-10521" src="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-4.png" alt="" width="260" height="180" /></a>Santità, credo che ormai molti sanno che ho sempre problemi, con l’appellativo iniziale delle mie lettere, ma la parola “santità” non mi dà esitazioni: è solida, con tutte le sue T, ricorda la pronunzia teutonica. La trovo davvero adatta. Santità, sento dunque il dovere di dirle che in questi giorni in cui abbiamo scoperto che una parte della nostra marina è fatta di “Capitani coraggiosi”, del tipo urta lo scoglio e fuggi, disposti più che a farci cullare dall’onda a buttarci nell’onta, in questo momento il cui l’elegante Monti deve dimostrarci che, per diventare buoni ed efficienti, basta aggiungere un’edicola, una farmacia, forse anche un’erboristeria e sarà come aggiungere un posto a tavola della omonima commedia musicale. Insomma Santità in questo momento in cui anche gli avvocati hanno perso la causa più importante, cioè la loro, lei continua a mantenere il suo sorriso, che si schiude appena come un bocciolo all’alba, e la sua calma. Questa celestiale tranquillità potrebbe attirare la mia simpatia se non fossi sicura che lei la perderebbe subito se le dicessi «Santità ci venga incontro, magari ci aiuti». Sicuramente alle mie parole lei alzerebbe la  sua mano ed  esclamerebbe «Kara zorella, perché ti rivolgi a me e non a tuoi kovernanti?». Anche se volessi rispettosamente  tacere, a questa frase, sarei costretta a ribattere: mi scusi Santità, ma non si è accorto che è lei per primo a rivolgersi sempre a noi. Ci parla, di bianco vestito, dal balcone per l’angelus, coperto d’oro e d’argento, a omelie e funzioni varie o, con rosso mantello, anche a un semplice convegno degli avvocati della sacra rota. Proprio in quest’ultimo, per esempio, lei ha dato il meglio di sé: ha tenuto, infatti,  a precisare che con i nostri soldi dell’uno per mille alla chiesa, la sacra rota era diventata più veloce nell’emanare sentenze di nullità  e dunque toccava a noi, data l’indissolubilità del matrimonio, riflettere ed ancora riflettere prima di chiedere l’annullamento.</p>
<p><a href="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-5.png#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-10522" src="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/02/Immagine-5.png" alt="" width="301" height="180" /></a>E’ come se ci avesse detto: ti do una Ferrari, pagata con i tuoi soldi, ma devi andare a trenta all’ora! Secondo me lei pensa che avere il dono della parola, come quasi tutti noi del resto, significa fare sentire la propria voce anche se non all’unisono con le situazioni reali. Ricordiamo ancora certe prediche contro l’uso del preservativo mentre nei paesi africani ed anche europei l’aids faceva stragi.  Ricordiamo come durante tutta la guerra in Iraq lei tacque sull’occupazione e i bombardamenti americani, parlò invece molto contro l’omosessualità, facendoci venire il dubbio che sterminare grandi e bambini non fosse  poi così grave come avere un personale orientamento sessuale. Vorrei ricordare anche quando ad Arcore e a palazzo Grazioli imperversava il Bunga Bunga, lei dal balcone di piazza San Pietro tuonò contro l’aborto, dandoci l’impressione che si potesse fornicare in libertà, ma mai abortire. Mi creda, la migliore scelta sarebbe, da parte sua, il silenzio ma anche questo Santità,  lei ha l’abilità di usarlo a sproposito. Per anni sui preti pedofili dalle sue labbra non uscì neanche un sussurro, come non disse nulla su il cadavere di Elisa Claps trovato in una chiesa, cioè in una delle sue case. Proprio, in questi ultimi giorni, continua a stendere  un velo di silenzio su Emanuela Orlandi, e sulle denunzie fatte da monsignor Viganò, prudentemente promosso, ma mandato oltremare. Per carità, si sa i giornalisti sono cattivi e non dovrebbero mai buttare la prima pietra, ma qualche sassolino, viene a tutti di lanciarlo contro il presepe che ogni Natale costa €550.000.</p>
<p>Mi domando se per placare gli animi non basterebbe pagare anche voi l’Ici o Imu, che sarebbe una buona conclusione al suo ultimo discorso sulla ridistribuzione della ricchezza. Santità se lei poi, prima di pagare, si rivolgesse a qualche agenzia pubblicitaria, che riesca far sembrare tutto un miracolo divino, sono sicura che avrebbe un buon ritorno d’immagine e un notevole rialzo nell’indice di gradimento, cosa utilissima in questi tempi per le kare zorelle e i kari fratelli.</p>
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		<title>piccole proposte dell’altro mondo</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosanna Pirajno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il governo tecnico del prof. Monti è stata una rivoluzione copernicana nella politica italiana. Infatti le cose da fare per sistemare la baracca nel nostro beneamato paese sono chiare a tutti, sia di destra che di sinistra, e guarda caso le cose che sta facendo questo governo sono appoggiate sia da destra che da sinistra. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-75.png#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-10485" src="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-75.png" alt="" width="215" height="180" /></a><a href="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-83.png#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignright size-full wp-image-10486" src="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-83.png" alt="" width="222" height="180" /></a>Il governo tecnico del prof. Monti è stata una rivoluzione copernicana nella politica italiana. Infatti le cose da fare per sistemare la baracca nel nostro beneamato paese sono chiare a tutti, sia di destra che di sinistra, e guarda caso le cose che sta facendo questo governo sono appoggiate sia da destra che da sinistra. C&#8217;era bisogno che ce lo dicesse la Comunità Europea, cosa bisognasse fare? No di certo. E allora?</p>
<p>Qualche semplice proposta. La politica italiana da più di vent&#8217;anni è ingessata negli interessi particolari che si chiamano: conflitto di interessi, occupazione politica della televisione, corruzione a tutti i livelli. E’ importante capire che ciascun partito tira l&#8217;acqua al mulino degli interessi del proprio elettorato, fregandosene altamente del &#8220;bene comune&#8221;. E guarda caso, le cose migliori in Italia le hanno fatte i governi tecnici: il governo Amato e il governo Ciampi, per citarne solo due. Non c’è una ricetta finale: eliminare i partiti non si può, rinunziare alla politica non si può, perorare le anarchie alla Beppe Grillo che urla cose giuste ma non ha proposte politiche, non è accettabile.</p>
<p>Però: si può pretendere il cambio della legge elettorale, pretendere almeno che siano i cittadini a eleggere i propri rappresentanti. Dopo di che, esigere il rispetto della legge a tutti i livelli. La qual cosa si raggiunge, per esempio, prevedendo che il reato di corruzione sia punito da 10 a 20 anni senza possibilità di sconti di pena, prescrizione breve, legge Gozzini e azzeccacarbugliate varie. In men che non si dica, finirebbero anche tutte le mafie, perché la corruzione è il brodo di coltura di tutte le mafie. Per la giustizia sociale, basta applicare il  principio evangelico: togliere ai ricchi per dare ai poveri; si potrebbe sbattere in galera gli evasori fiscali, confiscare il loro patrimonio e il risultato ridistribuirlo ai più bisognosi.</p>
<p>Cose dell&#8217;altro mondo? No, basta applicare alla politica i principi dell&#8217;etica.</p>
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		<title>Gioie e dolori dell’era del 3D</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 18:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Savoia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per sua natura, il nostro occhio percepisce la realtà che ci circonda in tre dimensioni spaziali ed è in grado di farlo grazie alla visione binoculare.
Entrambi i nostri occhi infatti, pur trovandosi in una diversa posizione, cooperano al fine di leggere insieme un’unica immagine.
E’ un fenomeno invidiato, lo è sempre stato.
Nell’arte visiva, dalla pittura alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per sua natura, il nostro occhio percepisce la realtà che ci circonda in tre dimensioni spaziali ed è in grado di farlo grazie alla visione binoculare.<br />
Entrambi i nostri occhi infatti, pur trovandosi in una diversa posizione, cooperano al fine di leggere insieme un’unica immagine.<br />
E’ un fenomeno invidiato, lo è sempre stato.<br />
Nell’arte visiva, dalla pittura alla fotografia, uno dei maggiori obiettivi consisteva nel dare l’idea di un’apparente profondità, ricorrendo all’utilizzo di tecniche di colore, sfruttando luci ed ombre, sovrapponendo piani.<br />
L’artista desiderava che la sua opera non fosse soltanto una rappresentazione la realtà, magari personale, ma una vera e propria riproduzione.<br />
Si dice che il primo ad esserci riuscito sia stato Giotto, aveva creato ambientazioni più realistiche affinché fossero coerenti con i personaggi umani che le abitavano. E’ incredibile come, dopo centinaia di anni, siamo ancora alla ricerca della medesima cosa. Qualcosa che, come il 3D cinematografico, ha esattamente lo scopo di accostarsi il più vicino possibile al mondo che vediamo e a come lo vediamo.<br />
Ma quando si parla di “3D” purtroppo, si fa sempre una certa confusione, probabilmente dettata dal fatto che l’espressione viene comunemente usata per riferirsi alla visione stereoscopica, quella, per intenderci, del cinema e degli occhialini. Ma la computer grafica 3D è tutt’altro.<br />
Si basa sulla produzione multimediale di modelli tridimensionali, statici o in movimento per mezzo di software adatti alla &#8220;replicazione&#8221; o &#8220;esaltazione&#8221; della realtà. Spesso bisogna creare oggetti e scene per poi essere sviluppate in video. Questo richiede altissime conoscenze del settore e di aspetti puramente tecnici (fotografia, audio/video, tempistica, proporzioni, prospettiva, modellazione, disegno).<br />
Si basa principalmente su un lavoro di team.<br />
Il cinema tridimensionale da dieci euro a spettacolo è invece semplicemente un tipo di proiezione cinematografica che, grazie a specifiche tecniche di ripresa e proiezione, fornisce una visione stereoscopica delle immagini.<br />
Le immagini prodotte dagli obiettivi sono due, una per occhio e vengono sovrapposte e leggermente sfalsate. Indossando gli occhiali appositi, le cui lenti hanno la stessa polarizzazione delle immagini proiettate sullo schermo, il nostro cervello ricostruisce infine un’unica immagine tridimensionale. Ed ecco qua che i film, prevalentemente d’azione o d’animazione, diventano un continuo ed emozionante effetto speciale: ci rapiscono, ci suggestionano, ci permettono di entrare dentro la pellicola stessa, di essere noi protagonisti. Più percepiamo una cosa come reale, più quella cosa stimolerà in noi reali emozioni. Un film horror ci farà realmente paura, un film romantico, realmente sognare.<br />
Ma abbiamo davvero bisogno di credere in quello che vediamo, sebbene si tratti di finzione?<br />
Il cinema, nella sua travagliata storia, sembra seguire ed assecondare i bisogni delle persone: in Italia i film propagandistici avevano il fine di promuovere il regime fascista, quelli neorealisti di raccontare cosa il paese stava vivendo, il cinema d’autore spingeva per uscire dal clima di guerra e dopoguerra, raccontando storie da un punto di vista introspettivo. La commedia all’italiana celebrava il boom economico ed un periodo più florido dove la gente aveva davvero voglia di ridere.<br />
E così in Italia, come nel resto del mondo, il cinema è gioia e sofferenza del nostro tempo. Il cinema siamo noi con il carico dei nostri bisogni sulle spalle.<br />
Devo quindi dedurre che, in un epoca in cui la ricerca delle perfezione è parola d’ordine nel mondo della comunicazione visiva, è un nostro primario bisogno quello di simulare la realtà delle cose, di perderci in una dimensione alternativa, forse anche migliore di quella che siamo costretti a vivere.<br />
O forse è solo un altro frutto marcio del progresso.<br />
Sta di fatto che il mondo digitale ci offre un’alternativa, possiamo avere libri, videogiochi, cellulari tridimensionali.<br />
Sta a noi decidere fino a che punto perdere il contatto con ciò che di tangibile c’è nella nostra vita. Di immortale, come la carta o le vecchie fotografie.<br />
A me il 3D piace, quello che non mi piacerebbe è se tutto quanto fosse in 3D.<br />
Le cose in 3D sono perfette, ma non hanno nessun odore.</p>
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		<title>due chiacchiere sulla politica vista dall’infedele</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 14:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosanna Pirajno</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccolo,  “l’infedele” di Gad Lerner,  che ti fa arrivare alla sigla finale senza cliccare altrove! L’ultimo, lunedì scorso. Non foss’altro per la ragazza, da donna riconosciamolo in tutta serenità, che faceva il punto su Mario Monti, la sinistra italiana, la destra se vogliamo, le contestazioni, i giovani, il lavoro, il futuro che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-319.png#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-10500" src="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-319.png" alt="" width="314" height="180" /></a><a href="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-63.png#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignleft size-full wp-image-10504" src="http://www.mezzocielo.it/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-63.png" alt="" width="237" height="180" /></a>Eccolo,  “l’infedele” di Gad Lerner,  che ti fa arrivare alla sigla finale senza cliccare altrove! L’ultimo, lunedì scorso. Non foss’altro per la ragazza, da donna riconosciamolo in tutta serenità, che faceva il punto su Mario Monti, la sinistra italiana, la destra se vogliamo, le contestazioni, i giovani, il lavoro, il futuro che ci attende, resista o no questo governo detto di tecnici. Era davvero bella, volto da diva famosa, gambe da pinup con ginocchio perfetto, abbigliamento ricercato ma “non pensarci neppure”, gesti da relatrice perfetta, con effetti collaterali su contenuti  mirati e precisi. Alle sue spalle, portatrici sane di altri corretti e chiari interventi, che si voglia condividerli o no, altre due  ragazze, anch’esse assai gradevoli con trucco ed orpelli davvero “in” e ben decise ad analizzare con poche speranze l’attuale quadro Italia.</p>
<p>Perché “bella” non è detto voglia dire, e ormai si spera si tratti di concetto assorbito, “sciocca e ignorante”,  così come intelligente, capace e determinata non è sinonimo di brutta e sciatta. Dunque, insieme a studiosi, esperti, sindacalisti, politici e  quant’altro, questa volta – e Lella Costa sembrava coglierlo e potenziarlo con le sue osservazioni &#8211; il parterre era vario:  più veloce, più interessante, meno canonico  di alcune incrostazioni di incontri-dibattito e rivendicava – almeno lo speriamo &#8211; una sua autenticità. Nessuna aggressione, nessuna prevaricazione  (ma se siamo andati a prendere un bicchiere d’acqua in cucina, ci si perdoni la distrazione)  e qualche tassello di cronaca in più rivisitata e discussa. Certo,  a tirare le somme,  le piazze non sono tranquille, le contestazioni, persino a Napolitano che una sua buona pagella l’ha comunque guadagnata,  non mancano.</p>
<p>Ma la  verità  è che Monti tira avanti e noi non possiamo non tenergli dietro;  e se non siamo “infedeli” al Dio dei cieli, lo preghiamo un tantino che ci dia una mano. E altra verità è che Berlusconi non rappresenta il nostro paese in prima persona, ma tenta invece di districarsi tra processi, ricusazioni, prescrizioni e convocazioni continue; tuttavia appoggia l’attuale governo che ha dovuto raccogliere i suoi cocci. Ed altri ancora che da tempo si accumulano. Probabilmente pensa che:  se Monti ce la fa, almeno lui ci ha messo di puntello il suo fronte;  e se non dovesse farcela, avrebbe modo di sibilare che nessuno fa miracoli e che non gli si deve poi addebitare tanto di più!</p>
<p>All’Italia questo non importa gran che. Lunga vita agli onesti e bravi imprenditori! Che ne vengano molti e diano lavoro altrettanto onesto. Noi vorremmo uscire dal pantano e senza fanatismi guardiamo con attenzione, con trepidazione e con qualche palese malessere l’opera del Professore e del suo staff.</p>
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