politici e partiti al centro del palcoscenico

18 aprile 2018 di: Fortunata Pace

Francesca, Rita, Grazia, che bello il vostro riscontro! Col rispetto che dobbiamo al 32% dei votanti M5S, intendersi poi tra noi, magari a bassa voce, ma con intatto bisogno di chiarezza e verità, credetemi, fa davvero bene alla salute. Intanto poche ma sentite parole del Presidente della Repubblica variamente diffuse, hanno fatto intendere che stiamo girando fatalmente la pagina delle grandi e piccole disquisizioni nei media e in rete e il sipario sul governo dovrà comunque alzarsi, o definitivamente abbassarsi, su questa tornata elettorale. E con tale timore, gli eletti, chiamiamoli “i vecchi e i nuovi mostri” faranno di tutto per superare insulti e attriti e ci propineranno lezioncine nuove di zecca per dimostrare la possibilità del … tutto.

Certo la tragedia in Siria, i passi di contraddanza tra Putin e Trump, i veri guai dietro l’angolo della scena internazionale potrebbero dare una manina all’accordo che i 5S sognano con l’esecrato Pd, persino senza i fili del tutto recisi dalla giacchetta di Renzi, ma c’è il sospetto che quel discolo ultraottantenne eppur lucidissimo Berlusconi continui le sue performance degne di un Sorrentino in presa diretta. Tra le sue battute e le sue uscite, fu una vera chicca, a chiusura di un lapidario discorsetto di Marco Travaglio suo sfidante, quel fazzoletto tirato fuori per spolverare prontamente ma con indubbia ironia, la sedia che aveva ospitato il ben noto giornalista. La cui reazione fu ben più leggera di quella che avrà affaticato un serissimo Salvini colto di sorpresa poco dopo che, al centro di una sofferta coalizione e dei suoi pronunciamenti, stava lasciando il Quirinale.

Davvero non saprà più a che santo votarsi, l’uomo-chiave della Lega e magari preferirebbe rivolgersi nuovamente agli elettori che, a conti fatti, gratificherebbero più lui che suoi veri o finti avversari.

Ma che c’è da dire: godiamoci il teatro di un Silvio che l’attore lo sa fare. Non con la professionalità di Grillo, ma con non trascurabili chances. Esattamente come Grillo, mirate a uno scopo. Che speriamo non faccia molto male al paese che di guai, come Mattarella ci ricorda, ne ha tanti.

Che deve ancora accadere? Noi ce lo chiediamo. E in misura ben diversa anche Di Maio. Il Ciel non voglia gli si impedisse di diventare Presidente del Consiglio!

 

 

1 commento su questo articolo:

  1. Rita ha detto:

    e’ l’ora dell’inciucio? dove sono finiti i duri e puri M5S ? e questo è solo l’inizio…

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