chi sono davvero i 5S?

7 aprile 2018 di: Fortunata Pace

L’Italia in qualche modo soffre, in ogni caso subisce l’empasse “formazione del nuovo governo”, Di Maio va in giro predicando l’investitura di cui ha diritto per una vox populi di più lunga gittata rispetto ai parametri di una coalizione che non riconosce nella sua globalità, e intanto sulle reti televisive impazzano le varie argomentazioni e gli ospiti abituali – giornalisti e politici di immarcescibile resistenza – hanno pane a oltranza per i loro molari. Forse un po’ più stanco appare il bravo Floris che tuttavia andava meglio a Ballarò, forse perché “Di martedì” ha maggiore durata e meno sciolta articolazione, o per qualcos’altro. Esempio: la presenza obbligata di Cazzola e di Fornero, vero assillo per i telespettatori che poco hanno a giovarsi delle loro competenze, o il dover sorridere in ogni caso per le battute di Gene Gnocchi che pure fa quanto gli è congeniale, quando era più facile farlo per Crozza che aveva tempi più ridotti e un impatto ben diverso; o ancora, esser assordato dagli applausi di un pubblico che batte all’unanimità le mani come fosse sempre convinto di tutto e del contrario di tutto, mentre lui si destreggia non senza qualche difficoltà ma sempre con misura con ospiti di punta che si susseguono e talvolta si inseguono.

Dallo stesso Di Maio personaggio del giorno a Scalfari, che ha sempre un discreto asso nella manica. Con quest’ultimo ieri gli è andata bene. Lapidaria e chiara la messa a fuoco di un grande giornalista che può dire, smentirsi, ritornare sui suoi passi ma che mai è banale. Lunga, a volte noiosetta è divenuta invece la lezioncina che il nostro, forse prossimo premier di governo ha recitato senza interruzioni. Ha aperto a destra e a manca, ha ripetuto alcuni slogan di campagna elettorale, ha spiegato in verità un po’ meglio il senso di quel reddito di cittadinanza davvero assurdo se assimilato sic et simpliciter, ma quando Floris, forse un tantino esasperato gli ha chiesto “ma chi siete voi, voi chi siete?” per un bisogno di dare identità a una compagine che tanti voti ha ricevuto e gratificare di essa gli elettori stessi, il giovane Luigi ha sgranato gli occhioni ed evitato la risposta.

E certo! cosa poteva dire. In parte chi è e chi sono i suoi compagni di cordata più vicini lo sa, ma altrettanto comprende che non lo si può spiegare a una parte d’Italia ingenua, disarmata e carica della stessa speranza che ha il bambino per il dono che troverà sotto l’albero di Natale. Anche perché il loro percorso nato su alcune programmate basi, ha dovuto subire in corso d’opera una serie di cambiamenti sia di fatti che di persone. A farci caso potremmo noi tentare una risposta al posto di Di Maio, a cui ancora non è stata ammannita la lezione numero uno e cioè: chi sono davvero i 5stelle, passati alla svelta (morte di Casaleggio, revisione di facciata di Grillo, personaggi vecchi e usurati che rispuntano dall’ombra e altro) dall’antisistema al più collaudato dei sistemi.

Davvero, chi sono? Se ce lo fanno sapere, il ballo in maschera finisce. E chissà noi, spiegandoci il perché delle cose, potremmo addirittura essere pronti ad applaudire. O magari soltanto a reprimere le nostre paure.

 

 

3 commenti su questo articolo:

  1. francesca ha detto:

    Chi sono? Bisogna chiederlo alla Casaleggio associati. Si è mai detto che un movimento politico abbia un’associazione societaria? Il sig. Casaleggio è un tipo che, a ben guardare, è inespressivo! sembra un alieno venuto da un altro pianeta e alle domande non risponde o elude… Perché la Casaleggio chiede per statuto che ciascun parlamentare gli versi 300 euro al mese per sostenere la piattaforma Rousseau? Sono circa 4 milioni di euro all’anno!! Chi sono? chi c’è dietro? Non mi sono mai fidata di questa banda di arroganti e ambiziosi fanciulli che ambiscono al POTERE, ma no, forse allo STRAPOTERE! Altro che uomo solo al comando appioppato a Renzi. Di Maio è Mussolini al confronto!

  2. Rita Annaloro ha detto:

    e poi basta fare un giro a Roma per rendersi conto della loro incapacità di organizzare,
    anche un servizio informazioni durante la maratona

  3. grazia ha detto:

    C’e’ bisogno di dire che sono d’accordo con Fortunata Pace su tutto, anche su quello che scrive a proposito del progamma di la 7? Forse Floris non e’ cosi’ allineato a Mentana…
    E’ incomprensibile il silenzio di quasi tutta la stampa sulla Casaleggio srl e su questo contratto che dovrebbe essere illegale e anticostituzionale. Chi sono i 5S, bella domanda.

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