Presentazione rivista “Segno”

7 giugno 2017 di: mezzocielo

Venerdì 9 giugno alle ore 18,00 alla libreria Feltrinelli presentazione del numero 384/385 della rivista Segno. Ne parleranno: Giuseppe Campione, Nino Fasullo, Rosario Giuè, Fabrizio Lentini, Simona Mafai.

2 commenti su questo articolo:

  1. maria lo bianco ha detto:

    Ho appena scritto un commento e mi dice che è stato pubblicato ma non lovedo pubblicato. Mi fate sapere se l’avete ricevuto?
    Maria Lo Bianco

  2. maria lo bianco ha detto:

    Di seguito alcune brevi riflessioni in cui unica donna relatrice è stata Simona Mafai. Durante il suo intervento Simona si è detta indignata dalla provocazione degli studenti del Garibaldi durante il corteo per l’anniversario della strage di Capaci in cui hanno mostrato uno tsriscione contro lo Stato. E? vero come dice Simona che lo Stato non è l’unico responsabile e che fatti, come quelllo da lei citato, avvenuto a Villabate sono episodi di mafiosità tutta locale. Ma io penso che bisogna combattre le mafie a tutti i livelli territoriali e politici e che Stato e mafia hanno convissuto beatamente e lautamente e con reciproco soddisfacimento per secoli e continuano a farlo e che bisogna ancora smascherare il terzo livello..quindi io sono stata d’accordo con la provocazione dei ragazzi. tanto più che i vari Graviano e Spatuzza confessano e omettono un giorno si e un giorno pure le connivenze tra potere centrale e forze e apparati mafiosi. Detto questo sono convinta che la mafia è anche una cultura un atteggiamento mentale e che nasce in Sicilia, madre indiscussa e che certo qui ha radici solidissime e che tutti abbiamo accanto conoscenti, parenti, amici mafiosi..ma questa è una mia lieve provocazione…
    Simona Mafai ha aperto il suo intervento citando Lisistrata antesignana del pacificifismo e dell’integrazione. e ha detto come il nuovo sia già presente rispondendo a un altro intervento forse basta solo dargli spazio e riconoscerlo.
    Sono d’accordo. E poi ripeto fondamentale la presenza di una donna laica e autonoma come lei in un consesso di uomini quasi tutti quasi in tonaca nelle celebrazioni di don Milani e del papa Francesco, figure forse notevoli ma è anche ora di dare più spazio al punto di vista femminile. Questa la mia personale opinione.
    maria lo bianco

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