Il Cliente

7 febbraio 2017 di: Stefania Di Filippo

Quante volte capita di dire o di pensare “Io non avrei reagito così”, “Io avrei fatto questo e non quello” quando, magari, si sente una notizia al telegiornale o si ascolta la storia di un amico? Ma davvero in una situazione simile reagiremo nel modo in cui crediamo? Siamo così sicuri che esista una reazione esatta e consona a tutti gli imprevisti contro cui ci imbattiamo nella nostra vita? Esiste realmente una verità oggettiva valida per tutti? Questo ci si chiede quando si lascia la sala cinematografica dove si è appena visto Il Cliente, uno dei film candidati agli Oscar di quest’anno, del regista iraniano Asghar Farhadi.  Una sensazione di tensione e di mistero avvolge tutta la pellicola, per poi trasformarsi in disagio quando le luci vengono accese e ci si ritrova faccia a faccia con la realtà e con quello che si è visto. Ha fatto bene quel personaggio? Ha fatto male quell’altro? Cosa ne hanno guadagnato tutti? Qualcuno ha vinto o hanno perso tutti? La visione di tale opera è questo che riesce a creare all’interno della mente e del cuore dello spettatore, il caos. Lo destabilizza, lo lascia con l’amaro in bocca e con un buco nello stomaco, il quale non si riesce a riempire, non si capisce con cosa si deve o si dovrebbe, è come un pugno sferratoci senza preavviso dalla mano di qualcuno che pensavamo di conoscere. È un film dai ritmi lenti e dai contenuti profondi, un film “diverso” rispetto alle “americanate” o alla maggior parte dei film italiani degli ultimi anni, scarno di parole, pieno di silenzi, uno di quelli che quando ti chiedono se ti è piaciuto, se fosse bello o meno tu non sai cosa rispondere, perché non hai ancora capito quale “lezione” doveva insegnarti e se mai ce ne fosse stata una, eccetto quella che, qualsiasi cosa succeda nessuno reagisce allo stesso modo e ognuno reagisce come crede.

3 commenti su questo articolo:

  1. Andreag ha detto:

    Bell’articolo, sono curioso di vedere il film adesso!

  2. Andrea ha detto:

    Sei riuscita ad incuriosire anche me, appena posso scappo a vederlo! 🙂

  3. Roberta ha detto:

    Spero di riuscire a vederlo anche io 🙂

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