Riprendere l’azione contro la pubblicità sessista

17 ottobre 2016 di: simona mafai, 17 ottobre

Appena noi donne abbassiamo la guardia (per far fronte ai tanti più

drammatici eventi del mondo) , gli orridi mostri pubblicitari

(maschilisti imbevuti di fantasie perverse) ritornano

in scena,   degradando con compiacimento l’immagine della donna.

Vi è stato, nelle ultime settimane, un rigurgito di questi orrori; e la pubblicità (per una marca di biancheria,  o di camicie, o di profumi)

diventa una scena quasi pornografica.

Un tempo riuscimmo, come femministe,  a far censurare i manifesti della donna inginocchiata

sulla motocicletta, ed altri ancora. Oggi troviamo sui giornali immagini altrettanto volgari ed offensive.

Sarebbe il caso di Intervenire di nuovo. .

1 commento su questo articolo:

  1. Marina ha detto:

    “Ni putes, ni soumises”, gridano in Francia le ragazze dei quartieri cosiddetti sensibili.
    “Né puttane, né sottomesse”, gridiamolo anche noi, donne di ogni parte del mondo .

Commenta questo articolo:







*
AdvertisementAdvertisementAdvertisementAdvertisement