dopo la finale

12 luglio 2016 di: Marina Gasperini

L’euro è finito. Non la moneta, malpensanti, il campionato. Peccato. E’ stato bello per qualche settimana sentir parlare nei bar, negli uffici, e per strada, della formazione delle squadre piuttosto che delle giunte amministrative. E quando la nostra squadra è stata eliminata, è stato bello mettersi a tifare per le squadre dei piccoli paesi: l’Islanda, il Galles. Umanismo calcistico.

La Francia, dimenticati per un giorno i problemi e sospesi gli scioperi, ha vissuto la finale con l’ansia di una battaglia. Il Presidente Hollande e il suo primo ministro speravano in questa vittoria per ritrovare l’unità nazionale messa a dura prova dalla recente legge sul lavoro.

Ma il Portogallo ha infine vinto la sua prima coppa internazionale e tutti i non francesi se ne sono rallegrati, preferendo la sua perseveranza modesta all’arroganza delle squadre da sempre favorite.

Aveva ragione Umberto Eco, quando scriveva: il calcio è un rituale in cui i diseredati bruciano l’energia combattiva e la voglia di rivolta.

1 commento su questo articolo:

  1. gemma ha detto:

    bella l’immagine del bimbo portoghese che consolava il francese sconfitto
    quanta serenità in quel gesto!
    non temete: è iniziato il calciomercato: continueremo ad essere informati sul calcio
    molto meno sul resto…

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