la borsa di Noemi

5 marzo 2016 di: Silvia Romanese

Da pochi giorni si è conclusa, anche per quest’anno, la kermesse musicale del festival di Sanremo. Ma già dalla prima sera io avevo designato la mia personale vincitrice, Noemi e il testo della sua canzone: La borsa di una donna. Già, perché no? In fondo non c’è nulla che ci caratterizzi meglio quanto la nostra borsa, accessorio assolutamente indispensabile e con la quale intratteniamo un rapporto singolare e piuttosto complesso.

Classiche, eleganti, pratiche o sportive. A mano, a spalla o a tracolla. A bauletto, a secchiello, shopper bag o zainetto. Come per le scarpe, anche per le borse da donna i modelli sono infiniti e ci orientiamo nella scelta in base alla nostra personalità e temperamento, alle nostre abitudini e agli stili di vita.

La borsa di una donna pesa come se ci fosse la sua vita dentro, dice la Noemi. Siamo capaci di portarci dietro un’infinità di oggetti, dentro ad una borsa, da quelle più ordinate ed organizzate in varie tasche e scomparti a quelle in cui tutto è buttato in ordine sparso ed allora si perde tempo prezioso a cercare le chiavi, o nel vano tentativo di trovare il cellulare che squilla prima che la chiamata vada persa.

Tra un libro che non vuole mai finire ed altri trucchi per fermare il tempo. Continua la canzone.

Le giornate sono lunghe e piene d’impegni, ma tenacemente coltiviamo la speranza di riuscire a concederci un ritaglio di tempo, magari su mezzi pubblici affollati o durante la pausa pranzo per leggere quel libro che ci interessa, che vorremmo tanto riuscire a finire. Ostinate quanto quel segnalibro che rimane fisso alla stessa pagina… più tardi, forse domani, chissà.

Nascosto in una tasca c’è quel viaggio che è una vita che vorrebbe fare

Milioni di scontrini, l’inutile anestetico del suo dolore

Come scarpe strette anche la vita a volte ci stringe fino a farci male ed allora cerchiamo un po’ di sollievo mentale in un progetto, un viaggio, una vacanza che ci porti lontano dal qui ed ora… forse domani, tra un mese o un anno, chissà. Intanto ci concediamo quel breve istante di gratificazione che ci può dare un nuovo acquisto.

E se ci trovasse quei giorni di carezze fra i capelli

Lei per due minuti soli pagherebbe mille anni

Anni spesi per ritrovare le cose che qualcuno è riuscito a smarrire

La borsa di una donna spesso custodisce anche il suo spirito forte e generoso, la voglia di sorridere, di perdonare come rimedio all’amarezza di tante giornate spese a vuoto tra solitudine ed incomprensioni…

Niente che ti aiuti a capire il senso di una sera che non sa meravigliare.

Brevi parole di una canzone, eppure Noemi è riuscita a rendere un ritratto complesso della donna nelle sue tante sfaccettature che, nonostante le sue inevitabili contraddizioni, merita rispetto, amore, passione e perché no, anche tanta tenerezza.

2 commenti su questo articolo:

  1. gemma ha detto:

    Ci sono delle cantanti come Fiorella Mannoia e Noemi, che hanno la capacità di “raccontare” cantando. Scandiscono bene le parole, non alterano la propria voce rendendola troppo acuta, insomma si fanno capire. Quella di Noemi, a mio parere, è un’eccellente interpretazione di una brava cantante che svolge al meglio la propria professione di autrice ma anche di interprete dei testi degli altri. Quanta verità in questo testo. Se mi chiedessero cosa mi porterei dovendo partire all’improvviso per un viaggio in un’altra dimensione risponderei senza ombra di dubbio: la mia borsa!

  2. Elvira ha detto:

    Non piangiamo davanti a meravigliose poesie …poi una canzone che dice qualcosa di adatto ci prende il cuore, si è vero la borsa delle donne è come un marsupio!

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