1Q84, la trilogia di Murakami

10 marzo 2016 di: Anna Trapani

Avvincente come un giallo, fantastico come un romanzo di fantascienza, intenso come una storia d’amore. E’ questo e tanto altro ancora la trilogia “1Q84” dello scrittore giapponese Murakami Haruki. Già dal titolo di questa complessa vicenda ci sono numerosi richiami che è bene ricordare per una migliore fruizione del romanzo. Intanto è lampante il richiamo a “1984” di George Orwell ma Q sta pure per “question mark” il punto interrogativo in inglese; il suono “ku” in giapponese significa “dolore” ma è anche il numero 9. E ritorniamo a Orwell.

La storia centrale che si intreccia mirabilmente con altre è la tenera storia d’amore tra i due protagonisti: Aomame, giovane e bella istruttrice di ginnastica ma anche killer spietata pagata da una ricca, anziana, signora che vuol così punire gli uomini che si sono macchiati di violenza sulle donne, e Tengo matematico e aspirante scrittore di talento. Nel mondo parallelo in cui si svolge la trama tutto appare plausibile: sia i continui richiami tra un’azione e l’altra, sia i tanti personaggi quali un investigatore privato dalla testa deforme, una guardia del corpo corpulenta e spietata, una adolescente che scrive il romanzo “La crisalide d’aria” attorno a cui si svolgeranno i fatti, una signora ricca che si assume il compito di punire con la morte uomini che hanno fatto violenza alle donne stuprandole e portandole al suicidio, un santone a capo della potente setta Sakigake che vuol dire “i precursori”, una giovane poliziotta amica di Aomame fatta fuori perché faceva troppe domande, e tanti altri ancora. Ma il tema centrale rimane l’amore che, sembra dirci Murakami, è l’unico atto che può redimere il mondo corrotto in cui si vive. Tutto avviene tra sogno e realtà, tra ricordi d’infanzia che riempiono la vita e fanno star bene il cuore, altrimenti straziato dalle brutture della realtà.

Su queste, sul caos della vita, sulla inutilità del mondo che ci circonda ha la meglio solo l’amore, unica forza catartica che possediamo per lottare e vincere. Infine, notiamo altre due particolarità del testo: la struttura dualistica della trama, con fatti e concetti che spesso si svolgono in parallelo (1984/1Q84; luna terrestre/seconda luna, ecc.) e il posto che occupa la scrittura all’interno del testo.

Il romanzo è per certi versi una storia della scrittura che vede la giovane Fukaeri e il protagonista Tengo nei panni, la prima, di una giovane dalla capacità narrativa e affabulatoria notevole nonostante sia dislessica, e il secondo, che con tecnica narrativa dà forma compiuta alle parole della ragazza ancora confuse e disordinate. Tengo troverà nella storia di Fukaeri forza e tenacia per scrivere il suo primo romanzo, ed è questo che porterà con sé quando insieme a Aomame lascerà il mondo 1Q84. Da anni ormai Murakami è candidato al Nobel per la letteratura, speriamo che questo sia l’anno buono perché sarebbe un riconoscimento assolutamente meritato.

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