Ah, le madri!

3 giugno 2015 di: Simona Mafai, 4 giugno

A metà maggio, a Baltimora (USA), una madre ha acchiappato il figlio sedicenne che lanciava pietre e molotov contro la polizia, in un  corteo di protesta  per la uccisione di un ragazzo nero da parte di un poliziotto. La donna, Toya Graham, che ha usato “maniere forti” (vari schiaffi!) per allontanare il figlio dalla manifestazione, ha detto di aver voluto impedire che il ragazzo si lasciasse coinvolgere in azioni illegali, che  potevano inserirlo in una spirale di denunce, arresti, processi . Non si deve rispondere alla violenza con altra violenza– ha detto.

Qualche settimana fa, a Roma, una donna rom,  Sefica Hailovic,  ha rintracciato i due figli in fuga dalla polizia, sospetti di complicità in omicidio, perché si trovavano sulla macchina che il 27 maggio aveva investito nove pedoni, uccidendo una giovane donna. La madre dei due ragazzi è  uscita  a  cercarli tutte le notti, sicura che si nascondessero non lontano dal campo rom dove risiedevano; chiamandoli a gran voce , frugando nelle campagne e canneti vicini. Tre notti di ricerca, e quindi li ha ritrovati, affamati e piangenti. Li ha convinti a costituirsi ,  dicendo: “Avete sbagliato.  Arrendetevi”. Lei stessa all’alba del giorno dopo ha avvisato avvocati  e polizia, ed ha condotto gli agenti sul luogo. Ha indicato ai figli la via difficile, ma retta, della legalità. E la fiducia nella giustizia.

Abbracciamo idealmente ambedue le donne, così  lontane l’una dall’altra e così vicine nell’amore per i figli e nel difficile impegno di indirizzarli nella vita.

1 commento su questo articolo:

  1. giuliana ha detto:

    Ah, le sorelle!!!! Ah la giustizia italiana!!!!
    “Tranquilli, tanto fate poca galera”
    Frase pronunciata dalla sorella del 17enne di origini rom arrestato per aver investito un gruppo di persone e ucciso una donna filippina, ferendo altri otto passanti

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