quel cromosoma in più

2 marzo 2015 di: Adriana Palmeri

Più che un romanzo “Matilde – Io batte cuore” è un piccolo saggio sulla diversità, un libro che può essere d’aiuto a tanti genitori. Matilde è gemella di Laura, la sua originalità sta nel possedere quel cromosoma in più, causa della sindrome che prende il nome dal suo scopritore dott. Down.

Una storia vera raccontata dalla madre sotto forma di dialogo in cui, dapprima, regnano confusione, rabbia, dolore e sensazione di impotenza, che coinvolge e impegna tutta la famiglia, stati d’animo che si dissipano giorno dopo giorno per dare spazio a nuovi e sorprendenti valori. Sarà la stessa Matilde, inconsapevole, a sorprendere con le sue irruzioni gioiose, il suo donare baci, abbracci oltrepassando il limite dell’invadenza che riuscirà a far riflettere i genitori. Li condurrà all’accettazione totale di una diversità in un mondo, invece, fatto di ansia di perfezione, arrivismo, rivalità, individualità.

Il libro è permeato di serenità tanto da sembrare irreale, ma la storia raccontata dall’autrice, Daria D’Angelo con intenso stile narrativo, scorrevole e commovente, è un approfondimento su inaspettate prove di vita, come “un cromosoma impazzito”, cui genitori possono essere sottoposti per poi giungere alla consapevolezza che la diversità può essere una risorsa. L’imperfezione di Matilde con il suo bisogno di esprimere gratitudine, che per dire ti voglio bene dirà: «Io batte cuore» si trasformerà in un amore perfetto e straripante, in un gioco reciproco che renderà Matilde una persona di cui non si può fare a meno e l’equilibrio della famiglia passerà attraverso lei. Come dice la stessa mamma: «Sei la mia piccola messaggera d’amore».

3 commenti su questo articolo:

  1. silvia ha detto:

    Pur senza conoscere Daria, ne ho sempre apprezzato in modo particolare gli articoli su Mezzocielo, dai quali traspare inevitabilmente qualcosa anche della persona. Me li ricordo come articoli pieni di umanità così che quanto leggo oggi mi arriva come una gradita conferma. Invio all’autrice i miei più sentiti auguri per questo suo libro con un saluto affettuoso alla piccola Matilde.

    • Daria D'Angelo ha detto:

      Grazie Silvia, per il libro e per i tuoi commenti agli articoli. Ricordo bene come, nei tuoi interventi, sia sempre stato colto con precisione il senso dei miei messaggi . Grazie

  2. gemma ha detto:

    Trovo una grande sensibilità nell’autrice dell’articolo
    che ha saputo cogliere le sfumature più umane del libro
    e trasmettere un messaggio di grande rispetto per la diversità

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