caro presidente ti scrivo…

11 marzo 2015 di: Silvana Fernandez

Illustrissimo, spettabilissimo e tutti quanti i titoli che le competono, presidente Mattarella, lei sale sugli aerei di linea, condivide con i passeggeri aranciate tiepide e caffè privo di sapore offerti dalla linea aerea. Senza esitazione per andare a Scandicci prende il tram pagando il biglietto, rifiuta la scorta e si dice disposto a parlare con tutti: destra, sinistra, Grillo, Scilipoti, Razzi, Fitto e forse un giorno la vedremo anche carezzare il cane Dudù. Fa bene! Lei è il presidente di tutti e a tutti deve parlare e mostrarsi benevolo anche se nei suoi occhi naviga una piccola freccia di ironia con cui, da buon siciliano, dimostra il suo ormai atavico disincanto. In fondo che incantamenti potrebbe avere lei, insigne presidente, che ha visto amputata la sua famiglia dalla mafia? Che incanto può avere per questa terra che sa essere ambigua anche con i suoi figli migliori? Incanto forse per un panorama dai colori a volte troppo violenti o dei tramonti dalla bellezza africana che non bastano, però, per fare dimenticare il pizzo quotidiano che bisogna pagare in un modo o in un altro. Molti di noi si sentono ben lontani dal malaffare che regna un po’ ovunque, e forse in Sicilia da più tempo e in maniera più contorta tanto più che, spesso, capita che nostri conterranei si erigano a paladini del buon costume e dell’anticorruzione per poi finire con essere i primi ad allungare la mano per prendere cospicue tangenti.  Si, certo un esempio è Roberto Helg, che si faceva scudo di “Addio pizzo” e inneggiava ai suoi risultati, per poi farsi prendere con le mani nelle tasche, del suo spezzato firmato Caraceni, con le prove di una cospicua tangente. No gentilissimo, illustrissimo presidente, lei non non puo’ perdere neanche in questi giorni l’ironia che ha nello sguardo perché a sentire che Rosi Bindi, presidente della commissione antimafia, vuole organizzare un gruppo per vigilare sulle commissioni antimafia, insieme al gioco di parole, la risata viene spontanea.

Non può neanche provare meraviglia, sapendo che nessuno degli alti “inquirenti” abbia domandato ad Helg di che loggia fosse, perché è chiaro che temevano di sentirsi rispondere “ma della sua, dottore, non ricorda?”  E non si sorprenda neanche di non trovare né appunti, né liste di massoni dato che i massoni ormai scrivono su carta intestata dei ministeri e di palazzo Chigi, cosa più semplice dato che sono al disopra di ogni sospetto.

Non si sorprenda, la prego, neanche che hanno tenuto Helg, in carcere, appena due giorni ed ora è già nella sua casa, agli arresti domiciliari vista sul mare inclusa, mentre la Palermo (così detta bene) nasconde meglio i propri imbrogli e si rammarica che il caro Roberto non l’abbia saputo fare! Esimio ed illustrissimo Presidente Mattarella, le cose stanno così da tempo e si ha la certezza che non si possa far nulla! A me però è venuta un’idea, pensando a tutte le onorificenze che proprio il caro Roberto aveva ricevuto, soprattutto nel periodo di Berlusconi. Ecco forse lei, dopo il viaggio sul volo di linea o quello in tram verso Scandicci, può dare un altro esempio di vicinanza al popolo e di recupero, da parte del potere, di una elegante semplicità, cominciando con l’offrire cavalierati e commendatorati per prima al povero Palazzolo che, non so se qualcuno è gia pronto a punirlo, comunque ha rischiato molto, e poi a chi è vittima della corruzione in generale e non, come quasi sempre perora capita, a chi ne è artefice. L’idea mi sembra buona, veda un po’ lei. Intanto la ringrazio per gli auguri che ha fatto a noi donne per l’8 marzo, perché non sono solo dirette a ognuno di noi ma alle cento donne che ci vivono dentro, pronte sempre ad assumere nel nucleo familiare qualunque ruolo: mogli, madri, infermiere, cuoche, maestre non smettendo, pero’, di sognare un mondo diverso.

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6 commenti su questo articolo:

  1. Teresa.M ha detto:

    Attenzione, attenzione in Italia di tutto si puo’ parlare tranne dei massoni!

  2. Rita ha detto:

    Brava Silvana, bell’articolo e bella proposta.

  3. Marisa ha detto:

    Mezzocielo parla di Logge, che sia ridiventato aggressivo come i primi tempi? Si migliora?

  4. Rachele ha detto:

    Istituire gruppi per controllore che le commissioni antimafia non abbiano infiltrazioni mafiose? E poi cosa faremo? Istituiremo commissioni per controllare le commissioni che controllano e così via? Sì, quest’idea fa proprio ridere, anzi, forse, fa pure un poco piangere, perché ci porta al cospetto di quella che è la poca o inesistente fiducia che persino i membri di questo gruppo hanno nei confronti di se stessi. Bisognerebbe, invece, Presidente Mattarella, educare i giovani alla legalità, al battersi contro la corruzione dilagante, mostrando che la legalità, l’onestà, portano buoni frutti, che per poter vivere bene, che per potersi costruire una famiglia ed un futuro non bisogna farsi trascinare nell’illegalità, non bisogna prendere ad esempio personaggi come Helg. Se questi ultimi, però, pagano la loro pena nelle loro dimore con vista mare, se i criminali non vengono puniti com’è giusto che sia, si da un esempio sbagliato ai giovani, i quali, si sa, sortiscono più effetto dalle azioni che dalle parole e quindi, cresceranno pensando che fregare il prossimo sarà anche sbagliato e poco morale ma, viste le pene nulle o poco consistenti, il gioco ne vale la candela. Non sarà, forse, il caso, Caro Presidente, di partire cambiando noi stessi per accorgerci, a lungo andare, di aver cambiato il mondo? O almeno, lo Stato Italiano, rendendoci orgogliosi e degni di farne parte?

  5. rossella caleca ha detto:

    Un articolo bello e, come di consueto, di elegante ironia, che punta il dito su aspetti palesi e oscuri del sistema di privilegi e illegalità impunite, dentro e fuori le istituzioni, che ci invischia tuttora. E ricorda che il disincanto non può diventare disimpegno.

  6. Germana.P ha detto:

    L’articolo è dotato di uno strano senso dell’umorismo non sai se ti fa piangere o ridere ma la proposta a dare un’onorificenza al cittadino più comune che pagando le tasse, agendo con civiltà diventa già un eroe

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