a spasso nel passato, con l’informatica

25 febbraio 2015 di: Silvia Romanese

A Roma, fino al 28 febbraio si potrà assistere presso l’Auditorium di Mecenate ad una serie di proiezioni in 3D che faranno rivivere questo sito archeologico grazie alla tecnica del mapping. Il mapping 3D architetturale infatti è una innovativa tecnica di video-proiezione che trasforma le superfici degli edifici in uno schermo su cui proiettare, tramite l’utilizzo di potenti proiettori di tipo cinematografico, elementi video creati al computer rispettando le geometrie di spazi e volumi, attraverso lo studio attento e meticoloso di ogni dettaglio. In tal modo si possono meglio immaginare i monumenti così come erano in origine ed apprezzarli in tutta la loro passata bellezza nelle decorazioni policrome delle pareti, fino alle preziose pavimentazioni di cui ora rimangono solo alcuni frammenti. Così la storia dell’arte si avvale delle più moderne e sofisticate tecnologie informatiche, unendo in un rapporto virtuoso passato e presente, antichità e memoria con la ricerca e l’innovazione.

E’ ciò che avviene ad esempio proprio in questi giorni all’Auditorium di Mecenate, un piccolo edificio seminterrato di epoca augustea, il cui ritrovamento risale al 1874 durante i grandi lavori di scavo per la costruzione del quartiere Esquilino, subito dopo la proclamazione di Roma Capitale del Regno d’Italia. Esso faceva parte di un più vasto e lussuoso complesso residenziale fatto costruire in quel luogo proprio da Mecenate, statista e collaboratore di Augusto, che riunì a Roma tanti artisti e poeti che ne cantassero ad imperitura memoria i fasti e la grandezza.

Per mezz’ora circa, grazie al video mapping, riprendono così vita, riemergendo da un lontano passato di secoli, gli interni originali dell’Auditorium, con le sue nicchie affrescate come se fossero finestre aperte su rigogliosi giardini, con il suo ninfeo e la caratteristica fontana a gradinate, accogliendo gli spettatori in un onirico ed emozionante circolo di Mecenate, mentre è la voce dello stesso padrone di casa a raccontare la storia della città dalla sua fondazione ai giorni nostri. Attraverso molte iniziative come questa la tecnica del Projection mapping, pur non essendo ancora molto diffusa in Italia, potrebbe senz’altro contribuire a meglio valorizzare e comprendere il nostro immenso patrimonio storico/culturale.

1 commento su questo articolo:

  1. gemma ha detto:

    interessante invito ad andare a spasso nel passato
    grazie alla tecnologia del presente
    per consegnare il patrimonio storico culturale al futuro

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