scomparsi in Sicilia: a che punto siamo

26 gennaio 2015 di: Federica Aluzzo

Il recente caso di scomparsa di due adolescenti a Palermo, che preferisco non nominare per non alimentare protagonismi inutili e spirito di emulazione, mi spinge a fare il punto sul fenomeno delle persone scomparse in Sicilia che purtroppo non sempre ha un esito positivo. Basti pensare ai recenti ritrovamenti del corpo di Antonio Domingo, l’82enne marsalese scomparso pochi giorni fa e del corpo rivenuto a Licata che sembra riconducibile ad Angelo Truisi, un fabbro licatese di 23 anni, di cui non si hanno più notizie dal 2 gennaio scorso, sino all’ultima scomparsa del 62enne Angelo Angemi di Catania. Per non parlare della svolta subita in questi giorni dal caso emblema del fenomeno scomparsi, Antonio e Stefano Maiorana la cui indagine, dopo l’archiviazione, è stata riaperta per sequestro ed omicidio a seguito delle dichiarazioni del pentito Galatolo.

In Sicilia, secondo i dati dell´Ufficio del commissario straordinario del Governo per le persone scomparse Vittorio Piscitelli, negli ultimi quarant´anni sono scomparse quasi 13 mila persone, di cui solo poco più di 9 mila ritrovate mentre di 3.900 non si hanno più tracce. Due terzi dei quali sono stranieri, migranti che approdano nelle nostre coste e poi si dileguano cercando di raggiungere i paesi del Nord Europa e sei su dieci sono minori. Ma il fenomeno non riguarda solo loro ed è molto più allarmante. Non c´è alcuna traccia di 3.185 uomini (dei quali 2.165 stranieri) e di 715 donne (353 delle quali straniere), 2.367 sono minori (dei quali 2.130 stranieri). La provincia dove vi sono più scomparsi è quella di Catania con 977, poi c´è Palermo con 835, Agrigento con 616 e Messina con 537.

Da anni i familiari degli scomparsi portano avanti il progetto Verità che il Comune e la Regione si stanno impegnando a sostenere, in collaborazione con esperti tecnici come il Generale Garofano. La richiesta che i familiari degli scomparsi siciliani hanno rivolto alle istituzioni è quella di costituire un Nucleo Investigativo Speciale con articolazione regionale per le persone scomparse, dotato di risorse umane e tecniche di prim’ordine, nonché di poteri investigativi che consentano di giungere rapidamente alla determinazione della verità. Lo si potrebbe istituire appellandosi all’Art. 31 dello Statuto della Regione Sicilia, che al 1° comma recita: «Al mantenimento dell’ordine pubblico provvede il Presidente della Regione a mezzo della Polizia dello Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l’impiego e l’utilizzazione, dal Governo regionale. Il Presidente della Regione può chiedere l’intervento delle Forze Armate dello Stato».

Ho presentato una mozione in Consiglio Comunale a sostegno del progetto Verità, convocando le famiglie per ascoltare i gap da loro evidenziati nella ricerca (tempestività d’azione spesso assente, a causa delle 48 ore di tempo di attesa prima dell’inizio delle ricerche, mancanza di collaborazione tra diversi settori delle forze dell’ordine, mancanza di strumenti adeguati: cani molecolari, georadar, telecamere, droni e insufficiente comunicazione da parte dei media) e decidere insieme come procedere. Il Comune si è già attivato per sensibilizzare la cittadinanza, stampando manifesti con i volti di alcuni scomparsi e lanciando una petizione popolare in tutte le sedi istituzionali. Il sindaco Orlando, nel ruolo di Presidente dell’Anci Sicilia, ha invitato i sindaci dell’intera regione a fare lo stesso e ha proposto il 3 Agosto, data che nel 2007 ha visto la scomparsa dei Maiorana, come data simbolica da dedicare alle persone scomparse in Sicilia. Siamo andati oltre. E’ stata coinvolta anche la Commissione Regionale Antimafia che nella figura del Vice Presidente Toto Cordaro si è attivata, presentando un disegno di legge che è già stato approvato dalla Commissione stessa e che verrà presentato anche alla Camera.

Molto quindi è già stato fatto, ma per riuscire a realizzare in toto il progetto occorre coinvolgere il Commissario straordinario dello Stato che si occupa di scomparsi, Vittorio Piscitelli, e i vertici dell’Autorità Giudiziaria. L’obiettivo sarebbe di ottenere che le linee guida già esistenti, che consentono di agire in prontezza e sicurezza, vengano applicate senza titubanza attraverso un Nucleo Investigativo Speciale potenziato in competenza, rapidità e sinergia d’azione e strumentazione a disposizione, con protocolli d’azione che contemplino la collaborazione tra diversi settori operativi e scandiscano tutti i momenti della ricerca. Occorre estrema collaborazione ed umiltà da parte di tutti gli operatori del settore coinvolti e le associazioni interessate come A.I.C.E.S. e Penelope, per poter garantire a tutti i cittadini una più pronta ed efficace risposta di sicurezza. Si dovrebbe creare un numero verde ed un sito web dedicato agli scomparsi in Sicilia (al momento esiste il blog: http://famigliescomparsisiciliani.blogspot.it/); usare anche in Italia i social network come Facebook che ha già creato negli Stati Uniti “Amber Alert”, un sistema per trovare bimbi rapiti o scomparsi, che diffonde foto e informazioni decise dalle forze dell’ordine. Unione e sinergia quindi per potenziare il prezioso lavoro svolto dalle forze dell’ordine, a volte gravate dalla carenza di risorse necessarie ad affrontare al meglio situazioni di emergenza. Si ringrazia anche Mezzocielo che intende sostenere mediaticamente il progetto Verità rendendosi disponibile a pubblicare foto ed informazioni sugli Scomparsi in Sicilia. Il dolore delle famiglie che non hanno più notizie di loro cari non può essere ignorato, e si deve fare il possibile per dare risposte migliorando il sistema di sicurezza anche per prevenire possibili altri casi di scomparsa, per poter agire tempestivamente ed in maniera efficace.

5 commenti su questo articolo:

  1. Francesca ha detto:

    E’ un bene che in Sicilia qualcosa piano piano si stia iniziando a muovere! 3900 persone scomparse….un numero che fa paura se pensiamo a quanta gente soffre dietro ogni singola scomparsa….famigliari, amici, colleghi di lavoro, vicini di casa, compagni di scuola….probabilmente ogni siciliano conosce qualcuno a cui è scomparso qualcuno….
    Forza famiglie!!! Non siete sole!

  2. Paola ha detto:

    spero si faccia il possibile.. ricordiamoci anche degli scomparsi in terra straniera come il palermitano Giovanni Lo Porto.. il Ministero deve fare il possibile per riportarli a casa.. complimenti per quello che state facendo.

  3. Benedetta ha detto:

    Grazie allo spazio lasciato a noi da Mezzocielo, spero sia sempre più frequente,

  4. rossella accardo ha detto:

    PROGETTO VERITà una svolta significativa per il MONDO DEGLI SCOMPARSI : costituiamo il NUCLEO INVESTIGATIVO SPECIALE SCOMPARSI.
    Un disegno di Legge che l’Assemblea regionale Siciliana ha voluto fortemente nel Rispetto dell’immane disagio in cui versano le numerosissime Famiglie di persone scomparse e delle quali non si hanno più notizie.
    Ancora una volta la Nostra Terra, forte dello Statuto Autonomo Siciliano(Art.31), si fa portavoce di dotare i territori della TASK FORCE che ben altro taglio darà all’avio delle indagini nei casi di scomparsa.

  5. laura zarcone ha detto:

    sono la mamma di Marcello Volpe, scomparso da Palermo il 12 luglio 2011 ed a tutt’oggi non ritrovato, per cui il tema mi riguarda personalmente. Piccoli passi, ma importanti, sono stati fatti in Sicilia ma la strada per giungere ad una reale presa di coscienza della gravità del fenomeno scomparsi, sia in ambito nazionale che europeo, è ancora irta di difficoltà. Infatti, tranne che per quei pochi casi mediatici, trattati con una insistenza quasi lesiva della dignità della persona scomparsa e della sua famiglia, la maggior parte delle scomparse è ignorata da gran parte di stampa e televisione per mancanza di “particolari” che attirano l’attenzione del pubblico. Non soltanto. Le attuali leggi a tutela della privacy spesso diventano di ostacolo all’accertamento della verità sulla scomparsa di una persona, come ad esempio la norma attinente alla conservazione dei dati relativi al traffico telematico. Tali dati, infatti, possono essere conservati soltanto per un anno, trascorso il quale devono obbligatoriamente essere distrutti. Ritengo quindi necessario che tra i compiti da attribuire ai Nuclei Investigativi Speciali, che tutti noi auspichiamo vengano istituiti, sia previsto anche l’esame delle norme che, come quella da me illustrata, possono essere di ostacolo alle indagini, promuovendo quindi un intervento da parte del Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse affinché il Parlamento provveda ad integrare e/o modificare tali norme.

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