Poesie d’inverno

27 dicembre 2014 di: Letizia Lipari

Nel 1938 moriva suicida, a soli ventisei anni, la poetessa e fotografa milanese Antonia Pozzi.

Spirito sensibilissimo e moderno, influenzata dal Crepuscolarismo e dall’Espressionismo tedesco, Antonia Pozzi fu vittima di una crisi interiore che la vinse proprio nel periodo in cui l’Italia e l’Europa si avviavano ai loro anni più cupi.

Noi ragazze di “Liberissime” vogliamo augurare ai nostri lettori buone feste proponendo i versi di una delle sue poesie più suggestive, Inverno:


Fili neri di pioppi
fili neri di nubi
sul cielo rosso
e questa prima erba
libera dalla neve
chiara
che fa pensare alla primavera
e guardare
se ad una svolta
nascono le primule.
Ma il ghiaccio inazzurra i sentieri
la nebbia addormenta i fossati
un lento pallore devasta
i dolori del cielo.
Scende la notte –
nessun fiore è nato –
è inverno – anima –
è inverno.

(Da Parole, ed. Mondadori)

2 commenti su questo articolo:

  1. irene.p ha detto:

    Se anche i giovani cominciano ad amare la poesia, la speranza di un futuro migliore è dietro la porta

  2. Noemi ha detto:

    Forza ragazze liberissime dai vari siti di masse oceaniche, mezzo cielo è un sito di nicchia e dunque un privilegio!L

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