se prima eravamo in pochi, a votare il presidente

16 novembre 2014 di: Fortunata Pace

Stop in aula alla nuova quarta compagine del governo Crocetta. Che ci vien da dire? Niente, niente davvero. Non ci sembra faccia storia né solleciti sorprese. Ha fatto forse storia tutto quanto è avvenuto dalla elezione di un Presidente aureolato Pd ma che poi (tra megafoni nascenti e intemperanze crescenti di chi avrebbe dovuto annoverarsi tra i suoi sostenitori) qualche lucetta sul capo ha dovuto spegnerla? Lo spettacolo è quello sì sempre prevedibile e per molti vesti già visto e pochi sono disposti a pagare il biglietto per discuterne di fronte a un sipario a mezz’asta. Non è sollecitante neppure riflettere se e come la maggioranza avrebbe dovuto comportarsi o il perché (magari fosse limpidamente ideologico!) una minoranza, se così si può dire, rovescia il risultato. La Sicilia tra uno sciopero e l’altro ai margini del Palazzo attende senza emozioni che il gioco a governare una regione non sia esclusivamente tale, a beneficio solo di chi tiene in mano le carte. E che neppure un buon giocatore è. Perché i buchi non si tappano, la programmazione resta sfilacciata, nessun comparto guarda l’altro, nessun assessore sta attento per un coordinamento e un equilibrio, neppure tanto difficili, a ciò che fa il suo compagno di Giunta. Tranne arrabbiarsi se ha più soldi disponibili di lui. Nel frattempo, come “vecchia” novità, si forma un gruppo politico composto da cinque persone capitanate da un onorevole dalla lunga esperienza. Un nome nuovo di bandiera per una politica usata sotto altre bandiere, può andare meglio?

Per noi che saremo chiamati a rivotare,  e che se prima eravamo in … pochi, pochissimi, meno di sempre, quanti saremo alla prossima? Qualcuno ci sciolga gli interrogativi e cerchi di non sciogliere definitivamente la Sicilia. Grazie.

2 commenti su questo articolo:

  1. lucia e nino ha detto:

    tutto uno sporco gioco. crocetta come gli altri: apparati, corruzioni e sitemazione di amici e parenti all’ombra di una finta antimafia. caso scilabra è emblematico. ragazza, neanche laureata, che doveva occuparsi di formazione….avrebbe fatto bene ad occuparsi della propria fornazione prima di quella di altri giovani disoccupati.. e gli altri politici, pur di mantenere le proprie prebende, pronti ad aggrapparsi alla nuvole pur di non far cadere il governo. ed ecco l’ennesimo inciucio e guarda caso ancora, ancora e ancora sulla scena i due bravi: lumia e cracolici a tessere la ragnatela intorno a noi siciliani.. complimenti a chi ancora li vota!

  2. nino ha detto:

    aveste letto i quotidiani? La Scilabra viene ripescata da Crocetta e messa a capo della sua segreteria tecnica! VERGOGNA! quanto sarà pagata? e da chi? dai cittadino naturalmente! perché non ci indigniamo pubblicamente? possiamo permettere ancora di essere presi per i fondelli così??

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