festa di compleanno lungo il fiume

14 ottobre 2014 di: Clara Margani

La location della festa è lungo il Tevere, quasi a pelo d’acqua nell’oasi di Legambiente a due passi dal Foro Italico. Non è facile arrivarci anche con cartine e navigatore; d’altra parte la parola oasi evoca viaggi avventurosi alla ricerca dell’acqua e del verde. Il verde è assicurato, folto e brillante alla luce della luna e di qualche lampione e anche l’acqua è possibile trovarla ampiamente diffusa nell’umidità dell’aria.

E’ un ritorno dopo dieci anni “sul luogo del delitto”, lo stesso dove la festeggiata ha compiuto dieci anni di meno. Un decennio è passato ma lo spirito sembra essere lo stesso; gli amici sono più o meno quelli, c’è qualche new entry e qualcuno che si è perso per strada in vario modo, molte coppie sono le stesse, altre sono cambiate, altre non sono più coppie.

C’è un buffet ricchissimo ed autogestito, prevalentemante salato, accompagnato da molto vino e da acqua in quantità minore. Gli invitati si accomodano intorno a tavolini con i loro piatti colmi di cibi e calici riempiti premurosamente dal solerte marito della festeggiata.

I figli ormai ventenni, che dieci anni fa ripulirono affamati il buffet, lasciando a bocca asciutta i genitori, sono sparpagliati per l’Italia, l’Europa e il mondo, beatamente dimentichi dei padri e delle madri, che apparentemente non sembrano soffrire per il loro abbandono, impegnati in discussioni di varia natura: libri scritti e letti, film, musica, teatro, viaggi, lavoro, metodi educativi.

C’è un piccolo palco dove alcuni degli amici e delle amiche della festeggiata leggono o recitano testi propri e di altri, cantano e suonano in onore della medesima, che sorride soddisfatta per l’andamento positivo della serata e accenna con il marito dei passi di tango, seguendo la musica diffusa dall’amplificazione di un computer. Il ritmo della musica prende anche alcuni degli invitati che, per combattere il freddo e l’umidità crescenti, riempiono il palco scambiandosi partner e ruoli, mentre altri preferiscono scaldarsi con il vino o la cioccolata. C’è un diffuso senso di umido benessere, di bonario umorismo, di sicurezza di vecchi e nuovi rapporti. Il rito della festa si consuma con calma e in maniera ordinata, tutti collaborano a rimettere a posto le cose, a gettare i rifiuti e a portarsi a casa quello che non è stato completamente consumato.

E così l’inesorabile scorrere del tempo risulta discreto e quasi impercettibile come lo scorrere del fiume dietro il fitto degli alberi e delle siepi.

3 commenti su questo articolo:

  1. gabriella ha detto:

    Ognuno ha tanta storia
    tante facce nella memoria
    tanto di tutto, tanto di gnente
    le parole di tanta gente.

    Tanto buio, tanto colore
    tanta noia, tanto amore
    tante sciocchezze, tante passioni
    tanto silenzio, tante canzoni.

  2. stefania ha detto:

    Sono la festeggiata e sono fortunata per aver ricevuto da Clara, come dono gradito, questo commento alla festa. Devo dire che ero molto in crisi per questo festeggiamento, 60 anni non sono poca cosa. Avevo scelto di invitare poche persone, a differenza di quando ho compiuto 50 anni. In quella occasione avevo voluto radunare più gente possibile, anche chi avevo frequentato nel passato e nel presente di allora non più. Ho raccontato alcune cosa a Clara. Piccoli frammenti di vita, di narrazione della mia esistenza e Clara ha saputo cogliere l’importanza del presente e la dolce malinconia per il passato, dei cambiamenti avvenuti, del tempo che scorre, come l’acqua del fiume che non smette mai di essere se stesso ed è sempre diverso. Clara è una nuova amica e pure questo è un bel regalo.
    Ringrazio anche chi ha riportato i versi della canzone di Gabriella Ferri, sono molto belle.
    Stefania

  3. franca ha detto:

    Anche io sono stata a quella festa, così ben descritta da Clara. e c’ero anche 10 anni fa quando Stefania ha festeggiato l’altro suo compleanno.
    il posto bello, l’occasione (festeggiare un compleanno importante di una cara e vecchia amica) ottima e gli amici di Stefania e Paolo, suo marito, sempre molto affettuosi e pieni di iniziativa, hanno contribuito al successo di questa bella serata.
    Clara, sempre attenta, ha saputo cogliere molte sfumature e ne ha parlato con il solito garbo che contraddistingue i suoi scritti.
    Perciò mi sono riconosciuta in una delle situazioni di cui ha parlato la nostra Clara: io sono uno dei “cambiamenti” di questa festa rispetto all’altra.
    Questa volta ho accettato l’invito di Stefania e partecipato alla serata in modo totalmente diverso rispetto a dieci fa, tutto sommato direi che, da single, mi sono divertita molto di più.
    un affettuoso saluto alla new entry e alla festeggiata.
    Franca

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