Shakti, e la Pace già E’

27 luglio 2014 di: Federica Aluzzo

Conflitti, guerre…siamo vicini alla fine o alla rinascita? Perché succede tutto questo? Perché la crisi economica, strutturale e di valori sta affliggendo il mondo e come affrontarla? Perché sentiamo che le paure, le ansie e lo scoraggiamento prendono il sopravvento in noi? Cosa possiamo fare per poter Vivere e non sopravvivere? Un messaggio che possa aiutare in questa comprensione è stato dato in questi giorni a Palermo da Shakti Caterina Maggi, giornalista e divulgatrice che si occupa dal 2003 di meditazione e spiritualità, organizzando e tenendo seminari in Italia e all’estero. Nel 2009 ha creato la collana Advaita per Laris Editrice e nel 2014 ha fondato l’Associazione no profit IO E’ che si occupa di promuovere il risveglio di coscienza individuale e sociale. Shakti parte dal presupposto che non esista in realtà alcuna separazione tra evoluzione interiore individuale ed evoluzione sociale. Non solo in termini di massa critica ci sono individui sempre più coscienti e quindi in grado di portare un vero cambiamento sociale, ma non esiste separazione tra il mondo individuale e quello esteriore.

Se vogliamo dunque che il mondo esteriore cambi, prima di tutto dobbiamo evolvere noi stessi: ciò che veramente siamo è un’Unica Coscienza che vive attraverso ogni forma. Nel realizzare profondamente che tutto è Uno, come afferma Shakti nella sua condivisione, (vicina nei contenuti all’antica tradizione dell’Advaita Vedanta di Ramana Maharshi), riscopriremmo nella nostra vita quotidiana una Pace che testimonia ogni conflitto interiore e esteriore, permettendo un disidentificarsi che non significa freddo distacco, ma al contrario forte unione e senso di responsabilità nella consapevolezza che quel che succede all’esterno è il riflesso di quel che viviamo in noi stessi. Una volta annullate le barriere dell’Ego, si vede e si sente veramente che il nostro mondo è manifestazione di un Unico Essere e l’esistenza quotidiana diviene celebrazione di un dono prezioso, comprendendo che Amore e’ assenza di separazione e che e’ possibile promuovere e rifondare la nostra esistenza personale e sociale in un mondo che sia basato sulla gioia e non sulla paura.

Potrebbe sembrare un film di fantascienza, parole senza alcun significato concreto, eppure basta stare fisicamente vicini a Shakti per sentire una profonda Verità nelle sue parole, che va al di là dell’interpretazione mentale delle stesse. E’ come se quel messaggio parlasse con una parte di noi che può comprenderlo e che non è la mente. Il suo messaggio sembra essere il cuore di tutte le religioni e di tutti gli insegnamenti. E la luce che arriva scioglie i nodi, le tensioni interiori e permette anche di vedere da una nuova prospettiva gli accadimenti della vita. Sino a quando non si raggiungerà la consapevolezza di questa Unione, che l’altro sono Io, che non c’è separazione tra me e Dio, sarà difficile vedere riflessa nel mondo esterno quella Pace che già E’. Del resto anche Gandhi ha affermato: Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. Smettiamola quindi di additare gli altri e assumiamoci la Responsabilità dei conflitti e delle crisi che ci appaiono distanti da noi ma in realtà siamo Noi.

Per chi fosse interessato ad approfondire la tematica può partecipare al prossimo ritiro dell’Associazione Io E’ che si terrà presso Hotel La Selva a Casole D’Elsa (Siena) dall’8 al 20 agosto (mentre ad ottobre sarà in Sicilia, ad Alcamo), o seguire il blog di Shakti a www.avasashakti.blogspot.com.

1 commento su questo articolo:

  1. rossella accardo ha detto:

    Federica Carissima, da sempre sono impegnata nella diffusione di questi concetti con i risultati che vedi. Dici bene: “Non è facile”… aggiungo “E’ l’unica Via” . LA PRESA D’ATTO, LA PIENA CONSAPEVOLEZZA che ognuno di Noi esprime – in quota parte – la grandezza dell’Infinito ci fa tutti protagonisti in quanto co-creatori. Non più l’uno che sopraffà l’altro o viceversa, piuttosto NOI TUTTI che interagiamo in sinergia, in pieno sincronismo al fine di affermare pacifica-armonica convivenza che conferma l’UNITà nella diversità.Solo operando per togliere i “veli”, che fanno (sillogismo Aristotelico) degl’insiemi “B” e “C”realtà diverse in “A” avremo chiaro e definitivo il concetto che SIAMO TUTTI “A” (UNO). Namaste

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