Conferenza Stampa Progetto Verità

12 giugno 2014 di: report conferenza

Si è svolta la mattina del 10 u.s. in Sala delle Lapidi la conferenza stampa sul Progetto Verità in presenza dei familiari di molti degli scomparsi siciliani, di Federica Aluzzo, Consigliera Comunale (Mov 139) e coordinatrice del “Progetto Verità”, del Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale Nadia Spallitta, del Capogruppo del Mov139 Aurelio Scavone, dell’Avvocato della Vice Presidenza dell’ARS Gaetano Aiello, della Presidente dell’Associazione Sicilia Anno Uno Rossella Accardo; dei Presidenti delle circoscrizioni cittadine (Gottuso, Maraventano, Miceli, Frasca Polara) con la preziosa collaborazione dell’ex Comandante dei Ris di Parma, Presidente dell’Accademia Italiana di Scienze Forensi, il Generale Luciano Garofano.

Il Comune di Palermo ha deciso di rispondere al grido di dolore delle famiglie degli scomparsi siciliani (più di 2.600 dal 1974). Dopo il minuto di silenzio in cui è stata palpabile la sofferenza dei familiari, alla conferenza sono intervenute tutte le istituzioni presenti per riferire cosa il Comune ha già fatto, ascoltare e creare insieme un’ipotesi di piano d’azione per colmare i gap che i familiari lamentano nel momento in cui si verifica la scomparsa di una persona cara: tempestività d’azione, mancanza di collaborazione tra diversi settori delle forze dell’ordine, mancanza di strumenti adeguati (cani molecolari, georadar, telecamere, droni, ecc) e insufficiente comunicazione da parte dei media.

La richiesta che i familiari degli scomparsi siciliani hanno rivolto alle istituzioni ed in particolare alla regione siciliana è quella di costituire un Nucleo Investigativo Speciale con articolazione regionale per le persone scomparse, dotato di risorse umane e tecniche di prim’ordine, nonché di poteri investigativi che consentano di giungere rapidamente alla determinazione della verità. Lo si potrebbe istituire appellandosi all’Art. 31 dello Statuto della Regione Siciliana, che al 1° comma recita: «Al mantenimento dell’ordine pubblico provvede il Presidente della Regione a mezzo della Polizia dello Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l’impiego e l’utilizzazione, dal Governo regionale. Il Presidente della Regione può chiedere l’intervento delle Forze Armate dello Stato.»

Il Generale Garofano, nel ringraziare il prezioso lavoro svolto dalle forze dell’ordine a volte gravate dalla carenza di risorse necessarie ad affrontare al meglio situazioni di emergenza come la ricerca degli scomparsi, ha sottolineato la necessità di creare dei protocolli d’azione che contemplino la collaborazione tra diversi settori operativi e scandiscano tutti i momenti della ricerca. E’ per questo che le istituzioni di Palermo e della Regione Sicilia potrebbero farsi portavoce delle criticità segnalate dai familiari presso il Commissario straordinario dello Stato che si occupa di scomparsi e i vertici dell’autorità giudiziaria. L’obiettivo da ottenere sarebbe che le linee guida che consentono di agire in prontezza e sicurezza, tra l’altro già esistenti, vengano realmente applicate senza titubanza attraverso un Nucleo Investigativo Speciale potenziato in competenza, rapidità e sinergia d’azione e strumentazione a disposizione.

Il Comune di Palermo si è già attivato per sensibilizzare la cittadinanza stampando manifesti con i volti di alcuni scomparsi e lanciando una petizione popolare finalizzata proprio alla realizzazione di un Corpo Investigativo Speciale Regionale’ in tutte le sedi istituzionali del comune (http://www.comune.palermo.it/noticext.php?id=4209). Il sindaco Orlando, inoltre, nel ruolo di Presidente dell’Anci Sicilia, sta coinvolgendo i sindaci dell’intera regione sul Progetto Verità invitandoli a fare lo stesso. Anche la commissione regionale antimafia si è dimostrata molto interessata a questo progetto.

«Posso constatare, nel mio ruolo di coordinatrice del progetto Verità, – afferma la Consigliera Aguzzo – che siamo partiti con molta grinta e già buona parte delle richieste dei familiari, che ho sottoposto al sindaco tramite una mozione, sono state realizzate. Adesso ci si deve attivare per il cuore del progetto che è quello del potenziamento del Nucleo Investigativo Speciale. Ma per questo occorre estrema collaborazione ed umiltà da parte di tutti gli Operatori del Settore coinvolti, regionali e nazionali, per poter garantire a tutti i cittadini una più pronta ed efficace risposta di sicurezza; del resto quel che hanno vissuto questi familiari potrebbe capitare ad ognuno di noi».

5 commenti su questo articolo:

  1. rossella accardo ha detto:

    SIAMO LA GRANDE FAMIGLIA DEL DOLORE … perdiamo i Nostri Cari : Figli, Fratelli, Genitori, Amici … sono circa 2600 i SICILIANI CHE DAL 1974 non sono più tornati a casa. La Speranza di riabbracciare chi ci ha lasciati è sempre viva in Noi. Non possiamo sottovalutare però che cause di forza maggiore ( dal sequestro, all’omicidio …) abbiano causato la dipartita di chi non può più gridare forte la richiesta d’AIUTO mentre, chi sa e non parla – e sono tanti … – ci lascia nell’impossibilità di dare la giusta sepoltura a toppe persone, nello specifico a TROPPI SICILIANI. Ci teniamo a sottolineare ciò in quanto PROGETTO VERITA’ è made in Sicily e vuole fortemente diventare il progetto pilota per l’Italia e per l’Europa. Non siamo nuovi a proposte avanzate per la ricerca degli scomparsi, infatti circa 6 anni fa nel comune di Lercara Friddi lanciammo l’ipotesi di un OROLOGIO DEL TEMPO finalizzato all’istallazione di schermi interattivi da porre presso porti, aereoporti, stazioni ferroviarie, caselli autostradali, biglietterie bus … che potessero informare la cittadinanza nell’immediato della scomparsa di Colui/e il cui volto – diffuso attraverso questi schermi interattivi unitamente alle caratteristiche fisiche, età, abbigliamento, luogo ed ora della scomparsa – possa essere visto da chiunque dando l’opportunità di segnalare alle forze dell’ordine eventuali avvistamenti. C’è una SICILIA SANA che vuole emergere, c’è una Sicilia che pensa e che fa pronta a riscattare un passato d’incertezze testamentarie. Potete firmare numerossimi la petizione presso le sedi municipali di tutti i Comuni Siciliani. Grazie a nome anche dei miei figli Adorati.

  2. Teresa Noce ha detto:

    Io mi auguro che detto fatto noi avremo un progetto pilota esempio in Italia ma tate speranze ci ha dato la nostra terra e tante delusioni.

  3. Nicola Pescia ha detto:

    Ormai l’ambiente intorno a noi è pronto merito di tante trasmissioni televisive, è tempo che la promessa di un corpo speciale in Sicilia dia un classico esempio di efficienza, noi noti per inefficienza.

  4. luisa ha detto:

    Complimenti per l’iniziativa. Non sarà facile realizzare questo nucleo investigativo speciale perchè vi scontrerete con chi dice che in Sicilia va tutto bene e con chi questo nucleo non lo vuole.
    Ma voi andate avanti con coraggio e determinazione.
    Molto si può fare e migliorare per la ricerca degli scomparsi.
    In bocca al lupo!

  5. rossella accardo ha detto:

    Buondì, leggo i commenti d’incoraggiamento e colgo FORTE E CHIARO il bisogno di CAMBIAMENTO.
    Vi terremo informate sull’avanzamento del PROGETTO VERITà laddove i 390 comuni siciliani hanno ricevuto dalla segreteria dell’ANCI SICILIA sia il modulo per la raccolta firme, si il file con il banner da stampare che rappresenta i volti dei Siciliani scomparsi.
    Se chi mi legge si trova presso realtà locali in cui ancora non è stata avviata la petizione, è pregato di contattarmi al n° 3925757054 o informare direttamente i responsabili di questa testata giornalistica.
    Vi ringrazio anticipatamente : UN GIORNO LA SICILIA SARà BELLISSIMA … e lo sarà grazie al contributo di TUTTE NOI CELLULE SANE.

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