festival del verde e del paesaggio

13 maggio 2014 di: Barbara Manto & partners

La quarta edizione del Festival del Verde e del Paesaggio – dal 16 al 18 maggio 2014 – Parco Pensile, Auditorium Parco della Musica, Roma – si annuncia densa di spunti e iniziative interessanti. La mostra “Follie d’Autore”, laboratorio di idee che propone progetti d’avanguardia, presenta quest’anno progetti di autori molto diversi tra loro per esperienze, età e attitudini. Il paesaggio e il verde come tema ricorrente, punto di partenza per una presa di coscienza dell’impatto che le nostre scelte hanno sulla qualità della vita, soprattutto in città. Il tema “Il giardino luogo preveggente” ha dato forma a progetti che sono una vera e propria esortazione a riappropriarsi del paesaggio con stratificazioni, contaminazioni, interventi soggettivi a beneficio di tutti, e accorciando la distanza tra chi progetta e chi fruisce.

Assumono un ruolo primario le piante spontanee, i semi, i luoghi dimenticati e abbandonati. Il progettista e il giardiniere recuperano una consapevolezza del vero, assecondano la natura che li guida nella realizzazione di un tutt’uno armonico e accogliente, sia esso un’aiola abbandonata, un piccolo balcone, il proprio giardino o un parco pubblico. In questa stessa filosofia rientra la presenza dell’attrice giardiniera Lorenza Zambon, vera e propria interprete del pensiero che negli Usa ha generato movimenti come i guerrilla gardeners e che possiamo riassumere con la sua celebre dichiarazione  «Il vero giardinaggio non è faccenda di consumo, di riviste patinate. Perché per essere giardinieri non occorre possedere un giardino. Il giardino è il pianeta e noi tutti ci viviamo in mezzo».

Due i lavori dell’artista Ciriaco Campus. “La Pressa” è un paesaggio mediatico dell’umanità degli ultimi 50 anni mostrato attraverso 1500 immagini schiacciate da una macchina industriale. Le grandi fotografie di “Artigiani 96” rappresentano l’integrità fisica dell’uomo e la realtà del lavoro oggi sempre più smaterializzati e globalizzati. In questo contesto si collocano perfettamente il concorso nazionale destinato agli under 30, “Balconi per Roma”, per la selezione di nove proposte sperimentali di balconi in città, le “Avventure Creative”, destinato ad architetti paesaggisti per l’allestimento di giardini temporanei.

In linea con il programma del Festival i corsi per bambini e il progetto con le scuole, perché sin da piccoli si comprenda l’importanza dell’amore per il verde e per il paesaggio; la sezione Open Gardens che conduce alla scoperta dei giardini delle splendide sedi degli Istituti Stranieri a Roma, alla scoperta della cultura giardiniera e paesaggistica di paesi lontani. Come di consueto non mancheranno la mostra mercato, i giardini applicati con le loro originali declinazioni di piante di ogni tipo, il premio letterario, le performance musicali, una variegata offerta culinaria, i dibattiti, i corsi di giardinaggio. L’evento botanico più atteso sarà la presentazione ufficiale della pianta di rosa fiorita che il celebre produttore di rose Barni ha ibridato e dedicato a Micol Fontana in occasione dei suoi 100 anni.

Tre giorni da dedicare al paesaggio, al verde e alla natura, perché se è vero che i luoghi in cui viviamo connotano e definiscono la qualità della nostra esistenza val la pena di dedicare loro un po’ di attenzione ….

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