LoRenzi il Magnifico ovvero Jago nel pagliaio

18 febbraio 2014 di: Clara Margani

Non dico che si possa paragonare Letta ad Otello, ma è innegabile che ci sia stato tradimento da parte di uno Jago giovanilmente spavaldo, laddove quello di Shakespeare era più ombroso e defilato e preparava le sue trame in segreto evitando la luce delle telecamere e delle convention. Ora però il Nostro, che come il grande conterraneo potremmo chiamare LoRenzi il Magnifico, dovrebbe trasformarsi da Jago in “Ago della bilancia” delle controverse italiane come il Medici sopracitato.

Ne sarà capace? Il pagliaio in cui come Ago è penetrato è fittissimo e come si sa gli aghi tendono a perdersi definitivamente nei pagliai e ritrovarli è un’impresa disperata, tanto più che un altro viene ritenuto e si ritiene lui stesso “Ago della bilancia”. Mi riferisco all’ineffabile Angelino Alfano e forse è possibile che entrambi possano perdersi insieme nel pagliaio della politica italiana.

D’altra parte, quando gli aghi cominciano ad essere più di uno e la bilancia sempre la stessa, la situazione è per lo meno paradossale e forse disperata. Nonostante ciò è possibile che con tutti questi aghi in circolazione agli italiani non resti che affidarsi all’antica pratica cinese dell’agopuntura, che tramite l’inserzione di aghi in taluni punti del corpo elettorale pare abbia lo scopo di promuovere la salute ed il benessere e forse l’oblio.

2 commenti su questo articolo:

  1. Simonetta ha detto:

    Mi sembra eccessivo paragonare Renzi a Jago. Io l’ho votato e anche se adesso ho più di una perplessità sul suo operato, aspetterei di vedere prima come riesce a districarsi nel pagliaio di cui si parla nell’articolo.

  2. Maddalena ha detto:

    Secondo me il tradimento c’è stato e il paragone con Jago non è sbagliato. Anch’io voglio vedere come va a finire questa storia con tutti questi aghi nel pagliaio. Speriamo bene!!

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