un po’ re magi un po’ befane

9 gennaio 2014 di: Silvia Romanese

Le feste, attese da una parte ed un po’ temute dall’altra, ora sono passate, finite. Anche quest’anno noi donne sentiamo di aver assolto ad un compito importante: pensare a pranzi e cene con parenti ed amici, con la costante preoccupazione che tutto vada bene e che gli ospiti si trovino a proprio agio, mediando ove necessario, alcuni inevitabili malumori. E’ un copione che si ripete ogni anno tanto che molti autori di cinema e di teatro hanno attinto a piene mani per intrecciare commedie più o meno esilaranti. Il sentimento che ora ci pervade è un senso di stanchezza misto alla soddisfazione di avercela fatta, ancora una volta.

Sollevate dagli impegni delle giornate trascorse, un gruppo di amiche decide quindi che è arrivato finalmente il momento per darsi appuntamento, con quello spirito di leggerezza che le contraddistingue ogni volta che si ritrovano assieme. Salgono dunque su un autobus diretto in centro, più affollato del solito, forse a causa dell’inizio dei saldi. Ma loro, almeno per ora, non sono interessate allo shopping, a quest’altra forma di maratona estenuante, imposta dalle leggi del commercio.

O per meglio dire, sono dirette sì verso un negozio, ma un po’ diverso. Infatti queste amiche, per unanime e condivisa decisione, da qualche tempo in qua hanno preferito non scambiarsi più i soliti regali di Natale. Con questo non intendono affatto rinunciare a qualcosa ma, se possibile, arricchire di un significato diverso una consuetudine tradizionale. Farlo assieme, poi, è ancora meglio.

Sono dirette al negozio di Emergency, allestito in occasione delle festività natalizie. Pur avendo riscosso un notevole successo, molti articoli sono ancora rimasti invenduti: vari oggetti d’artigianato e soprattutto generi alimentari offerti da diverse aziende agricole sparse sul territorio nazionale. Per questo motivo ne è stata prorogata l’apertura nei weekend di tutto il mese di gennaio. Queste amiche si sono trovate subito d’accordo sulla proposta di sostenere l’iniziativa fino a questa parte finale, nel duplice intento di dare un sostegno ad Emergency nel reperimento fondi e nel contempo apprezzare ottimi prodotti dell’agro-alimentare italiano: vino, olio, pasta, riso, confetture di frutta e biscotti. I migliori prodotti della nostra terra per sostenere chi opera in quegli angoli della Terra che conoscono solo guerra e violenze.

Fare una semplice donazione in denaro appariva a queste amiche una cosa un po’ troppo fredda e distaccata, senza un reale coinvolgimento personale. Forse il loro è stato solo un piccolo atto simbolico, ma sono convinte che anche i grandi temi si possano tradurre in piccoli gesti e che ognuno è chiamato ad essere, pure nel quotidiano, coerente con il proprio stile di vita e le proprie convinzioni.

1 commento su questo articolo:

  1. Rosanna ha detto:

    Non so se il negozio di Emergency di cui parla Silvia nel suo articolo è quello di Roma in via Nazionale, dove sono andata anch’io prima della Befana insieme a qualche amica. So però che in molte parti d’Italia per il mese di Gennaio i negozi Emergency resteranno aperti in giorni diversi (basta andare sul sito) e così potremo fare ancora per un po’ le befane.

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