una Vera combattente

29 ottobre 2013 di: Ornella Papitto

“Tempo di lupi e di comunisti”. L’avevo letto qualche anno fa, ancora grata a una cara collega che conosce molto bene Vera Pegna. Mi entusiamai di fronte ad una donna che raccontava la sua storia politica, a Caccamo: dal 1962 al 1964. Divenne Consigliera comunale del P.C.I. Era giovanissima, colta, proveniva dalla Svizzera e aveva scelto la parte nella quale stare: difendeva gli indifesi, gli analfabeti, i braccianti, le donne, che ascoltavano i suoi comizi volanti, da “dietro le persiane chiuse”.

Scrive Vera: «se non praticavamo il nostro comunismo, allora non era vero che il nostro ideale era migliore degli altri». Sfidò il locale capo-mafia con la freschezza della gioventù e la certezza della giusta causa. I compagni temevano per lei e la proteggevano. Lei era lì per loro, per le loro famiglie, per il loro presente e futuro. Una giovane donna, ‘estranea’ alla cultura caccamese ma non considerata estranea dai suoi compagni.

Il 18 ottobre, a Termini Imerese, Vera Pegna ha raccontato la sua esperienza di quel periodo e ascoltarla, così moderna nel pensiero, infondeva un grande coraggio ai giovani di Caccamo e di Termini, ai vecchi attivisti e alle persone attente alle tematiche sociali e politiche.

Alcuni interventi avevano un sapore jurassico. Lei no. Vera, a quasi ottanta anni, modernissima, assolutamente non compiacente, indica la strada a chi l’ascolta: il coinvolgimento delle persone, soprattutto. Mai far calare nulla dall’alto. Impegnarsi insieme per lottare insieme. Una lezione di democrazia e di partecipazione, necessaria per riprendere il cammino in salita.

Ho iniziato a rileggere ‘Tempo di lupi e di comunisti’, con la prefazione di Miriam Mafai. Dopo l’ascolto di Vera Pegna, il suo libro mi sembra ancora più indispensabile di prima. C’è una rimozione della storia locale, insidiosa per le giovani generazioni, private delle loro radici vitali.

1 commento su questo articolo:

  1. Vera Pegna ha detto:

    Grazie, Ornella, per quello che hai scritto. E’ vero e grave che le realtà locali sono rimosse ed è grave, deleterio anche per il presente e il futuro Vera.

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