la galleria della Donna

19 luglio 2013 di: Clara Margani

Delle figure femminili imponenti sostengono, per fortuna sedute, il peso di cartigli con aggettivi descrittivi e prescrittivi: La Pudica, La Sobria, La Forte, L’Umile, La Prudente e La Paziente fronteggiate da: La Benigna, La Signora, L’Amabile, La Fedele, La Misericordiosa. Si tratta della decorazione in stile Liberty delle pareti della Galleria Sciarra a due passi dalla Fontana di Trevi. La galleria, abbastanza corta e poco visibile, è un punto di passaggio tra due traverse di via del Corso, ma pochi anche tra i romani sanno che esiste. Il passante frettoloso non ha bisogno di alzare la testa e non vede la bellezza di questi affreschi e la cupola di vetro e metallo che li racchiude e protegge

La fece costruire Maffeo Sciarra, nobile imprenditore e mecenate, che nel suo palazzo aveva insediato nel 1883 la redazione del quotidiano “La Tribuna” e più tardi nel 1885 la rivista letteraria “Cronaca Bizantina”. Fu realizzata dall’architetto Giulio De Angelis e decorata dal pittore Giuseppe Cellini. Il tema illustrato Buy Viagra negli affreschi è l’esaltazione della donna nel suo ruolo di angelo del focolare, di sposa e di madre, come era naturale che fosse nell’ottica borghese post unitaria.

Nella fascia sottostante quella dei cartigli sono affrescate scene che illustrano quanto prescritto sopra. Possiamo osservare una figura di donna, che è sempre la stessa, impegnata nella cura del giardino, nella toletta, nel pranzo domestico, nella conversazione galante, nel trattenimento musicale, nell’elargizione dell’elemosina, nel matrimonio e nella cura dei figli. Particolare curioso, nella conversazione galante appare al fianco della donna Gabriele d’Annunzio, per un periodo direttore di “Cronaca Bizantina”, che in questa occasione sembra aver messo da parte la sua visione della donna come protagonista mondana e artefice di seduzione. Intanto, per fortuna, sotto la volta della donna per eccellenza passano, più o meno frettolosamente, donne bambine, adolescenti, adulte, anziane e vecchie né pudiche, né pazienti, né fedeli, né forti, né misericordiose, tanto meno benigne, sobrie, prudenti, amabili, mondane e seduttrici o forse anche questo, ma non solo.

3 commenti su questo articolo:

  1. silvia ha detto:

    Hai ragione Clara, quasi uno scrigno di imprevista bellezza, uno vero gioiello incastonato tra le vie del centro a pochi passi dalla più famosa Galleria Colonna…alias Alberto Sordi. Splendida al suo interno, rappresenta bene l’essenza della Donna di cui parli che, ieri come oggi, riconosce in se stessa tanti aspetti che non sono in contraddizione tra di loro, ma anzi, amalgamandosi tra di loro, ne costituiscono la sua varia e ricca femminilità.

  2. mirella ha detto:

    Ora che so che esiste questa galleria della Donna voglio proprio andarla a vedere con le mie amiche. Sono di Roma e non lo sapevo! Grazie a Clara per averne parlato.

  3. gemma ha detto:

    come un diamante sfaccettato che presenta, nelle varie sfaccettature, l’altrettanto preziosa figura della donna esaminata da tantissimi punti di vista….un interessante invito alla riflessione e alla ricerca di identificazione con quelle virtù e quei ruoli certamente stereotipati per la nostra generazione ma sicuramente radicati nell’immaginario romantico di fine ottocento…..

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