bambini misura di citt

7 luglio 2013 di: Vivian Celestino

Si è svolto il 4 luglio, nella sala consiliare di Palazzo delle Aquile a Palermo, l’incontro “Bambini misura di città – il territorio urbano come risorsa per l’infanzia”, voluto e organizzato dall’associazione culturale WozLab/Culture Meridiane, Laboratorio Zeta, OccupyLudotek, Babbalù e Gruppo Maternage le Balate, sulle tematiche legate alla vita urbana dei più piccoli, dalla mobilità al gioco, ai servizi educativi. Un’assemblea durata tre ore con una assenza pesante: quella degli assessori “competenti” invitati. Il gruppo che ha organizzato l’incontro ha elaborato delle schede di lavoro dove ad ogni tema seguiva una proposta operativa e si indicavano gli organi amministrativi (assessorati, uffici competenti, circoscrizioni) che in sinergia possono mettere in atto cambiamenti possibili in grado di migliorare la vita di tutti i cittadini, proprio a partire dai bisogni e dai diritti dei più piccoli.

Gli argomenti di maggiore evidenza, come emerso dal dialogo aperto con i partecipanti (tra cui i consiglieri Antonella Monastra e Alberto Mangano) si possono tradurre nella necessità di dotare la città di un piano della mobilità scolastica e mobilità lenta, di un piano strategico degli spazi verdi urbani (aree verdi pubbliche con servizi e strutture di ospitalità), di una mappatura degli spazi gioco e delle attrezzature per lo sport presenti in ogni circoscrizione, di politiche educative che tengano conto di: percorsi di formazione e aggiornamento per gli operatori dei servizi dell’infanzia, coordinamento pedagogico tra i servizi educativi comunali (nidi e scuole d’infanzia, modifica del regolamento degli asili nido comunali), di un piano di comunicazione della cultura dell’infanzia (campagne pubblicitarie, materiale informativo sui diritti dei bambini, pagine specifiche rivolte ai bambini e ai servizi ad essi dedicati da inserire sul portale del comune di Palermo).

Dal dibattito con il pubblico è emersa la necessità di approfondire ulteriori temi legate all’ospedalizzazione pediatrica, all’alimentazione, all’adeguamento dei servizi di trasporto comunali, alle esigenze delle famiglie con figli piccoli, ma soprattutto si è discusso della necessità di rendere operativo un osservatorio comunale sull’infanzia, che di fatto con l’assemblea ha dimostrato di essere già operativo, visto il materiale presentato, frutto di ricerche sulla misura, lo spazio e il tempo destinati ai bambini in città. Il gruppo continuerà in questi mesi ad approfondire ogni tema rapportandolo ancora di più alla realtà della città di Palermo e alla sua struttura amministrativa. Un ulteriore incontro si svolgerà dopo il mese di Settembre.

1 commento su questo articolo:

  1. Ornella Papitto ha detto:

    Bravissimi tutti. Il nodo è far comprendere alla nostra classe politica siciliana, che purtroppo è naturalmente miope e generalmente scadente, l’importanza dell’attenzione alla buona crescita dei bambini. Se stanno bene i bambini, vuol dire che stanno bene e tranquilli anche gli adulti. Quindi molti effetti delle attività rivolte ai bambini ricadono anche sugli altri: genitori, fratelli, nonni ecc. È così difficile comprendere un concetto così semplice? Oppure ci vuole un traduttore?

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