quando Vasco ricorda Papa Francesco

20 marzo 2013 di: Clara Margani

Sotto la dura scorza di donna intellettuale di sinistra batte il cuore di una fervente fan della prima ora di Vasco Rossi. Mi ha colpito la coincidenza tra l’uscita del suo atteso nuovo singolo “L’uomo più semplice che c’è” e l’elezione del nuovo papa Francesco. Dopo le non accettate dimissioni da rockstar per motivi di salute, Vasco è ritornato a cantare e in questa canzone con la sua voce “sporca” ha tracciato il ritratto di un uomo che a me sembra avere molte delle caratteristiche del nuovo papa, se consideriamo come destinatario del suo messaggio non una donna ma il popolo dei cattolici.

Il testo delinea il classico approccio umile ma accattivante con cui un uomo si propone elencando le sue virtù, di cui la prima è sicuramente “la semplicità” e la seconda l’essere quello giusto, mentre nella seconda strofa le garanzie offerte declinano un ritratto umano più che interessante: “sono un uomo buono/ sono un uomo sincero/ sono un uomo vero/ sono un uomo solo” e sul quarto aggettivo la voce di Vasco esprime un’impercettibile pausa e (nel video) il suo sguardo rimane un attimo smarrito, ma poi si scioglie in una risata quasi infantile. Il corteggiatore non ha grandi pretese, vuole essere l’uomo di una sera, perché si tratta di sabato sera, ma è disposto anche ad essere “l’uomo di primavera” con un pizzico di rinascita e di rinnovamento suo personale e della controparte; si tratta di una proposta da non perdere perché “siamo vivi e domani chi lo sa!?” e chi la rifiuta si prende una grande responsabilità.

A me ha ricordato quel semplice “Buonasera” di papa Francesco appena affacciatosi al balcone su piazza san Pietro, il suo essere forse la persona giusta, il suo viso bonario, le sue parole sinceramente a braccio, il suo essere “uomo” e il suo essere “solo”, soprattutto il suo essere solo, in quel programma di rifondazione della Chiesa dopo la volontà di fare pulizia del suo predecessore, le cui dimissioni hanno tracciato uno spartiacque storico.

3 commenti su questo articolo:

  1. Marilena ha detto:

    bell’articolo. Coglie aspetti reali delle due personalità.

  2. gemma ha detto:

    Papa Francesco, ha radunato migliaia di persone, ha affascinato e conquistato tutti coloro che si sono messi in ascolto con pochi semplici gesti: un saluto, un sorriso, una preghiera, una benedizione, un grande senso di umanità. È il pastore che accoglie i suoi fedeli allargando le sue braccia….
    Anche Vasco con la sua musica crea armonia, porta concordia, suscita sensazioni ed emozioni, unisce persone diverse, sa arrivare al cuore e alla testa di tutti e di ciascuno con parole semplici che raccontano la natura umana, che creano un processo di identificazione in chi si mette in ascolto….

  3. silvia ha detto:

    Riuscire ad essere sempre e “semplicemente “se stessi è la cosa più bella ed in fondo anche la più difficile.

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