poesie per l’anno nuovo

1 gennaio 2013 di: Antonella Anedda

Per noi serbavo un tempo

ampio, invernale

l’ombra dell’abete stesa

col cibo sulla stufa.

I tre suoni dei vetri

sfere, aghi, candele.

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Zoccolio di ombre nel vuoto dei bicchieri. Sassi

alzati nel buio. A pugno

come freddate stelle.

Nel giorno più breve dell’anno, prima che il sole risalga

e s’inchiodi al Natale.

Guarda in alto dove non esiste ardore

pietra e fionda.

Veloci. Senza notte.

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6 commenti su questo articolo:

  1. Rosita ha detto:

    Adoro l’Anedda adatto a un capodanno solitario come il mio AUGURI A MEZZOCIELO CHE OGGI MI FA COMPAGNIA

  2. silvia ha detto:

    Viene gennaio, silenzioso e lieve
    un fiume addormentato
    fra le cui rive giace come neve
    il mio corpo malato
    il mio corpo malato

    Sono distese lungo la pianura
    bianche file di campi
    son come amanti dopo l’avventura
    neri alberi stanchi
    neri alberi stanchi

    AUGURI

  3. gemma ha detto:

    ricordo di aver imparato questa poesia circa cinquant’anni fa
    ero una bimba ma la memoria l’ha custodita nella mia mente:

    Felice MMXIII a tutti quanti

    • gemma ha detto:

      L’anno vecchio se ne va e mai più ritornerà,
      io gli ho dato una valigia di capricci e impertinenze,
      di lezioni fatte male, di bugie e disubbedienze,
      e gli ho detto “porta via questa è tutta roba mia”.
      Anno nuovo avanti avanti, ti fan festa tutti quanti,
      tu la gioia e la salute porta ai cari genitori,
      ai parenti e agli amici rendi lieti tutti i cuori,
      d’esser buono ti prometto anno nuovo benedetto.

  4. BENITO ha detto:

    ……………………………………………………………… ((((((((((((((*__.__*)))))))))))))CIAO
    …………………………………………………………………………………………………………….BUON ANNO 2O13

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