il mistero delle preferenze di troppo, alle primarie Pd di Messina

4 gennaio 2013 di: Simona Mafai

Chiedo ospitalità per un argomento che non fa parte della tematica di Mezzocielo, che giustamente si tiene fuori dalle polemiche strettamente  (e miseramente) di partito. Oggi però mi permetto di andare fuori tema. In Sicilia, come in tutta Italia, si sono svolte il 30 dicembre le elezioni primarie per scegliere i candidati di Pd (e di Sel) al Parlamento e al Senato della Repubblica. Anche da noi le primarie si sono svolte serenamente e con partecipazione abbastanza ampia, facendo emergere, come in tutto il paese, molte donne, cui facciamo i nostri auguri. La regola della doppia preferenza di genere adottata dal Pd (fatto veramente rivoluzionario, passato un po’ in sordina!) ha certamente contribuito a tale positivo risultato.

Ma non è questo il motivo del mio intervento, bensì l’eccezionale numero di preferenze conseguite da un candidato di Messina, Francantonio Genovese, che ha raccolto 19.590 preferenze. Si tratta, in assoluto, del maggior numero di preferenze raccolte da qualsiasi candidato in tutta Italia! Alcuni confronti con i candidati primi eletti in altre città italiane (dove certamente ci sono molti, ma molti più iscritti al Pd e molti, molti più voti al centro-sinistra che non a Messina): Milano, prima eletta, Barbara Pollastrini, con 4.527 voti; Torino, primo eletto Cesare Damiano, con 5.998 voti; Roma città, Stefano Fassina con 11.770 voti….e così via. Ma il “nostro” Genovese li straccia tutte e tutti, raddoppiando e quadruplicando i loro voti. Peccato, forse, che a questo straordinario concentrato di voti di preferenza alle primarie, non corrisponda un adeguato numero di iscritti e militanti del Pd, né – oso supporre – un adeguato numero di voti al medesimo Pd nelle prossime elezioni del 25 febbraio. Quale mistero si cela su questa enorme messe di voti, ottenuti da Genovese nelle elezioni “interne” del 30 dicembre scorso?

2 commenti su questo articolo:

  1. Renata ha detto:

    hai sollevato un problema che sta dando inquietudine al PD, in effetti c’è qualcosa che non torna e si dovrà pur capire come stanno le cose. Sento puzza di bruciato…

  2. Paolo ha detto:

    Oltre a questo caso che è strano, ce ne sono altri su cui farsi delle domande. Non credo che ci sia stata linearità in alcune sedi, per esempio a caltanissetta i giornali riportano che una persona deceduta abbia votato…

Commenta questo articolo:







*
AdvertisementAdvertisementAdvertisementAdvertisement