ferragosto

15 agosto 2012 di: Silvana Fernandez

Ogni anno a Ferragosto abbiamo cercato di entrare nel clima vacanziero, abbiamo tentato di frenare anzi il consumismo estivo ricordando che vivere la natura è il concetto base della festa di metà agosto. Ci troviamo ora in un certo imbarazzo perché, oltre al declino del consumismo per la crisi economica, la prima cosa ad esserci ostile è proprio la natura. Anticiclone in meridione, ciclone al nord! Come parlare di freschi prati, di onde invoglianti quando soffia lo scirocco e il libeccio, insomma quando il caldo non dà tregua e tanti degli alberi alla cui ombra volevamo proporvi di leggere un libro, sono bruciati in incendi di notevole portata? Parlare di politica sarebbe ugualmente stressante, ma se tutto ci delude possiamo proporvi una rivisitazione di poesie note e meno note, dove vorremmo trovare con voi armonia e dolcezza in un periodo privo di armonie e dolcezze ma, perché no, sempre aperto alla speranza.

Katherine Mansfield

Ascolta: la conchiglia iridescente

canta nel mare, al più profondo.

Eternamente giace, e canta silenziosa.

Luisa Spaziani

Scorreva un vento caldo sugli abeti

tenebrosi da secoli, e portava

da fondali africani un grido lungo

come un corno da caccia.

Solo il tonfo

delle pigne ritmava il suo ruggito

lontano, quasi musica, e rasente

il disco della luna, rari uccelli

notturni sciabolati sul confine

d’ombra e di luce qui da te giungevano

a portare messaggi che ora il tempo

mi esalta e mi confonde. Fu una notte,

di aspettazione, e lento San Lorenzo

si annunciava con pianti di comete,

gigli che si sfogliavano nel buio,

senza mani a raccoglierli.

Emily Dickinson

L’acero sfoggia sciarpe più festose

ed il prato si veste di scarlatto

per paura di essere fuori moda

voglio mettermi un ciondolo.

2 commenti su questo articolo:

  1. Carla ha detto:

    meravigliose poesie, fotografie che sono loro stesse una poesia, brave

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