diteglielo, alla Lega, che il carroccio è in panne

9 luglio 2012 di: Silvana Fernandez

Leggo su un settimanale di grande tiratura una lettera di un lettore che chiede: perché mai se la Lega nord viene considerata ormai decaduta dal punto di vista politico e da quello umano, le si continua a dare tanto spazio nei telegiornali e nei giornali? E’ vero, caro lettore, non solo si dà visibilità alla Lega ma a gente che noi dovremmo dimenticare. Si sa che alcuni giornalisti o conduttori televisivi hanno fondato carriere sul teatrino della politica. Ma è tempo di calare il sipario a tutela del nostro conscio e inconscio collettivo, che per anni è stato defraudato del buon senso, e del buon gusto. Restammo orripilanti quando ci presentarono la Garfagna, fu duro accettare che la prima foto del nostro ministro fosse quella vestita di sola pelle. Sì, che un politico si metta a nudo può essere un fatto positivo se si parla delle sue azioni e delle sue intenzioni, ma mai della sua epidermide. Già prima avevamo avuto sobbalzi quando la Mussolini cercava di darci lezioni di democrazia, che diceva di aver succhiato nella sua famiglia con il latte! Tacevamo pensando che se le colpe dei padri non devono ricadere sui figli, figurati sui nipoti! Restammo pure in silenzio sulle escort e sui bunga bunga. Forse fu dopo l’affare Ruby che ci accorgemmo che il vaso era colmo, forse fu quando, all’estero, per dire la nostra nazionalità biascicavamo per non ricevere subito come commento una gran risata. Inutile raccontare l’iter successivo. La Fornero non aveva fatto mai la velina, Monti non era mai andato sotto processo, quello che doveva essere normale a noi sembrò innovazione totale, aria pulita. Allora perché facciamo sedere ancora, alla televisione, come opinionista la Mussolini o peggio ancora la Garfagna che ormai ha ricoperto il suo corpo di sete pregiate ma mai, in questi anni, ha avuto un’idea pregevole, degna di nota?

Perché se Berlusconi non è più il presidente del consiglio dobbiamo continuare a subire le sue opinioni sull’euro, anzi su tutto? Se oscuriamo Paolini, quel povero ragazzo che ha la mania di farsi inquadrare dai telegiornali, perché non oscuriamo anche gli altri? E quando Miccichè, il cui partito di grande ha solo il nome, dice, riferendosi alle connivenze stato mafia, “Se sono tutti morti, perché cercare la verità?” perché nessuno prontamente, a sua volta, gli risponde “come mai non sa che per raggiungere la verità spesso la gente ha tanto sofferto e tante volte si è anche immolata”?

4 commenti su questo articolo:

  1. Paolo.R.Russo ha detto:

    La calura impazza, lo spirito ormai ricco di malinconia… è sempre fresco!

  2. Fausta ha detto:

    Sarà che la fornero mi sta antipatica, e sta antipatica a tutti gli italiani o quasi… ma , se avesse fatto la velina avrebbe conosciuto meglio la gente dal punto di vista “umano” , piuttosto che solo dal punto di vista “tecnico”. Anche Monti non scherza, si dice che ha salvato l’italia…ma quello che hanno fatto lui e la fornero l’avrebbe fatto (non berlusconi e il suo clan) ma chiunque con un banale diploma di ragioniere. Questi tecnici ci hanno tagliato le gambe. Meglio andare a votare sperando che intanto il caldo mandi a riposo…in villeggiatura… i politici corrotti

  3. Adele ha detto:

    Non ho capito la frase di Fausta” meglio se la Fornero avesse fatto la velina” Mi sembra di essere tornata nel periodo di Berlusconi…. ma perchè non poteva essere un medtico, una pubblicista, un’attrice per conoscere meglio la gente ma rimpiangere il ministro velina!!!!8

  4. Irene.p ha detto:

    La risposta l’ha data fausta noi speriamo di non parlare più del vecchio teatrino e c’è chi dal punto di vista umano rimpiange le veline! Berlusconi ha lasciato tracce profonde. Buono l’articolo Silvana, risente della calura ma sempre pieno di umorismo.

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